Gioco
Il peso di Raicevic, i guizzi di Del Prato Due novità per far tremare il Cosenza
Stasera si torna in campo, Breda dà fiducia al 3-4-3 e conferma la linea difensiva, in attacco torna il montenegrino
L’ansia è svanita. Ci si mette in viaggio con uno squarcio di sole che illumina la strada e adesso anche Cosenza sembra un po’ meno lontana. La vittoria contro il Pordenone è stato ossigeno allo stato puro: perché è un brutto segnale quando giochi bene (come col Perugia e come nel primo tempo di Ascoli) e poi perdi sempre. Il Livorno ha dimostrato di avere le spalle larghe e forse ha trovato anche una quadratura tattica di cui c’era bisogno.
Comunque fa bene Breda a considerare per ora questa partita di Cosenza come uno “scontro per la salvezza”. Fa bene per due ragioni: 1) restare in B deve essere il primo obiettivo e a quello adesso bisogna pensare, 2) chi va in campo per la salvezza, ci mette sempre quel pizzico di rabbia in più di cui stasera ci sarà bisogno.
Già, perché di certo il Cosenza farà fuoco e fiamme. La squadra di Braglia (che ancora ringraziamo per la vittoria del 5 maggio scorso a Salerno che fece impennare le chance-salvezza del Livorno) ha la miseria di un punto e vuole uscire dalle sabbie mobili. Breda lo sa e ha spiegato ai suoi l’ambientino che troveranno.
Tatticamente non ci saranno rivoluzioni. Nel modulo (confermato il 3-4-3 visto con il Pordenone) ma in linea di massima anche nella formazione. Lo ha spiegato anche lui, siamo a inizio stagione e non serpeggia stanchezza. Probabile dunque che gli unici cambi siano Raicevic in avanti al posto di Mazzeo (con Braken pronto) e Del Prato a destra al posto di Morganella. Giusto così, Non è il momento per le rivoluzioni. Ora badiamo al sodo. —
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