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Al Coni a sorpresa spunta Aldo Spinelli «Breda non rischia ma ecco cosa voglio»

Il presidente al campo per parlare al tecnico e ai giocatori «Serve più cattiveria e almeno 12 punti nelle prime 12 partite»

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Spunta a sorpresa nel primo pomeriggio, mentre la squadra si sta dividendo in due gruppi per la partitella in famiglia di metà settimana. È uno di quei blitz a Tirrenia che Aldo Spinelli organizza in extremis - tra una riunione e l’altra nei suoi uffici genovesi - quando le cose non vanno bene in casa amaranto, di solito per alzare la voce e dare una sorta di ultimatum.

Stavolta invece, nonostante le tre sconfitte su tre senza neanche un gol, il presidente è più tranquillo, anche se al centro Coni ripete che «bisogna invertire subito la rotta per restare attaccati alle altre». «Sono andato a Tirrenia intanto per conoscere i nuovi giocatori e poi per chiedere a tutta la squadra di dare il massimo nelle prossime partite - rivela Spinelli mentre sta rientrando a Genova - l’ambiente è sereno, fin qui siamo stati penalizzati dagli episodi, ma sabato con il Pordenone (ore 15 al Picchi, ndr) dobbiamo vincere e conquistare così i primi punti della stagione»E se arrivasse un altro passo falso? «Breda non rischia, lo dico subito. Dobbiamo sbloccarci, quello sì, ma io sono fiducioso perché la squadra ha qualità e potrà regalarci grosse soddisfazioni».

LA TABELLA DI MARCIA

Spinelli non si limita a parlare con la squadra e lo staff tecnico dei problemi emersi nelle prime tre partite di campionato, ma analizza anche il cammino amaranto e prepara una tabella di marcia. «Dobbiamo fare almeno 12 punti nelle prime 12 giornate per essere tranquilli - è la riflessione del presidente - mi aspetto quindi 3 vittorie e 3 pareggi nelle prossime 9 partite, un bottino decisamente alla nostra portata. Una volta passate queste 12 gare, sarà il momento di spingere sull’acceleratore ed essere davvero protagonisti di questa serie B».

Ma perché proprio 12 partite, quindi fino a Venezia-Livorno del 9 novembre? «Perché è il tempo necessario per portare tutti al 100% - risponde Aldo Spinelli - purtroppo oggi qualcuno è indietro e non ha i 90 minuti nelle gambe, vedi per esempio un giocatore importante come Viviani, quindi bisogna continuare a lavorare sotto l’aspetto atletico. Ma in questo arco di tempo dobbiamo assolutamente tornare a segnare con continuità, altrimenti diventa tutto più difficile: adesso ci mancano soprattutto intensità e cattiveria, ma sono sicuro che ritroveremo le nostri armi».

GLI EPISODI E IL FUTURO

«Questa serie B è equilibrata verso l’alto: niente big, niente squadre già retrocesse in partenza, possiamo vincere o perdere con tutti», le parole che Aldo Spinelli ha pronunciato a Breda e ai giocatori prima della partitella in famiglia di ieri pomeriggio.

«Dovete dare tutto», la carica del presidente, che al ritorno in auto ripercorre questo inizio di stagione: «Siamo stati sfortunati, il gioco si è visto ma gli episodi hanno fatto la differenza. A Chiavari abbiamo perso per un gol su rigore, col Perugia è andato tutto storto, ad Ascoli altri episodi contrari: così è difficile fare punti».

Ma è difficile anche e soprattutto perché in attacco nessuno la butta dentro. «È vero - commenta il presidente Aldo Spinelli - dobbiamo ritrovare il gol e anche il ritmo partita, poi sarà più semplice. A Tirrenia ho visto un gruppo di ragazzi sereni e tranquilli, con l’atteggiamento giusto per ripartire già dalla sfida di sabato contro il Pordenone. Breda ha tante soluzioni in mano per cambiare le cose: le alternative non mancano, l’importante è che alla fine scende in campo sempre chi è in ottima condizione. Poi qualche sconfitta fa parte del gioco, lo sapete anche voi: guardate per esempio che sberle hanno preso due squadre importanti e che vogliono andare in serie A come la Cremonese e il Frosinone». —



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