Gioco
Coppa Toscana di basket, passa la Pielle ma è l’Us Livorno la sorpresa
Livorno, la squadra di coach da Prato ai quarti di finale affronterà Spezia dell’ex Lomi. Segnali positivi anche dalle due Libertas e dal Don Bosco nonostante i tre ko
Completato il girone eliminatorio di Coppa Toscana: passa il turno la Pielle (grazie al successo dell’Us Livorno su Pontedera) e ora affronterà nei quarti La Spezia, neopromossa in gold della quale si dice un gran bene (con in roster l’ex Jacopo Loni). Si giocherà domenica al PalaMacchia alle 18, con l’atteso debutto dell’ultimo rinforzo Filippo Magni. La squadra di Da Prato, dopo un esordio da incubo a Pontedera (ma la preparazione era appena iniziata) è andata via via migliorando, ha vinto (più di cuore che di gioco) il derby con la Libertas 1947, ha sbrigato senza brillare troppo la pratica Libertas Liburnia e è apparsa invece convincente all’ultima uscita contro l’Unione. Manca ancora il confronto contro una squadra di pari categoria, ecco perché c’è molta attesa e curiosità per i quarti di domenica.
Menzione d’onore per l’Us Livorno. La squadra di Cerri chiude il girone con tre vittorie su quattro, al pari della Pielle che l’ha sopravanzata in virtù della vittoria nello scontro diretto. Non si è qualificata ai quarti per poco ma si è tolta la soddisfazione della vittoria su Libertas 1947 e, ancora di più, quella del successo su Pontedera, arrivato nonostante l’assenza di Spinelli e mettendo in mostra un Congedo e un Mealli a livelli straordinari. È ancora presto per fare pronostici ma, dopo il profondo rinnovamento, potrebbero esserci margini per lottare a livello play-off, considerato anche che non ha mai ancora schierato Armillei.
Senza infamia e senza lode il girone di Libertas 1947. Sorpresa all’esordio da un Us più avanti di condizione, ha perso il derby con la Pielle di misura e dopo averlo condotto a lungo (partite entrambe giocate senza Buzzo) e poi ha ottenuto due vittorie nette: la prima in casa con Pontedera (la miglior partita fra quelle fin qua disputate) con i giovani (Vivone su tutti) protagonisti e la seconda in scioltezza nel derby con Libertas Liburnia giocato senza Melosi. Resta la favorita (o almeno fra le primissime) per il salto di categoria, ma i segnali che arrivano da altre squadre, specialmente da Quarrata e Biancorosso Empoli (le due di Silver qualificate per i quarti) dicono che non sarà un campionato facile.
Chiudono questa prima tornata senza vittorie Don Bosco e Libertas Liburnia, ma ambedue escono dal girone con qualche notazione positiva. Il Don Bosco, in particolare, ha perso sì tre volte su tre, ma in tutte le occasioni le sconfitte sono state contenute e maturate solo nel finale per quegli alti e bassi che vanno sempre messi in preventivo quando si è davanti a squadre giovanissime. Il tempo però sembra lavorare a favore di coach Aprea: intanto i rossoblu cominceranno il campionato una settimana dopo gli altri perché il turno di riposo (la C gold è a 15 squadre) è capitato proprio alla prima e quindi ci sarà modo di affinare la preparazione, poi perché è prossimo l’inserimento di Lorenzo Bruno, il centro che fino ad adesso è mancato e che, a questi livelli, può spostare gli equilibri.
Chiude la Libertas Liburnia. Nessuna vittoria, come era prevedibile visto il roster di Castiglione, ma nessuna avversaria l’ha presa a pallonate, anzi. Priva di Fiore (l’unico in grado di tener botta in area) in tre partite su quattro, ha fatto vedere sprazzi di bel gioco, ottime cose da Ristori e Bernardini e una bella aggressività a tutto campo. —
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