Gioco
Livorno, tre sconfitte consecutive? Non succedeva da 82 anni
La squadra di Breda si prende un triste record, e anche sui gol il piatto piange In attacco c’è abbondanza: ora tocca al tecnico scegliere uomini e modulo giusti
LIVORNO. La squadra sarà pure in rodaggio e non al completo, ma la partenza del Livorno - zero punti, zero gol segnati dopo tre giornate - è quasi da Guinness dei primati. Basti pensare che dal 1929/30, stagione dell'istituzione dei campionati a girone unico, vale a dire con il format attuale con partite di andata e ritorno, sono due volte gli amaranto avevano fatto 0 su 3 prima di questa triste fine d'estate. Accadde proprio nel 1929/30 in A quando gli amaranto persero le prime due partite a Villa Chayes con Ambrosiana Inter e Juventus (1-2 e 1-5) e la terza in casa del Torino.
Avversari nobili, mica (con tutto il rispetto) l'Entella, il Perugia e l'Ascoli. Il trittico negativo fu ripetuto nel 1937/38: ko in trasferta in casa della Juventus (2-0) e dell'Ambrosiana (3-1): sempre loro. Poi gli amaranto finirono al tappeto per 2-3 all'Ardenza con il Liguria. Da allora - e di anni ne sono passati ben 82 - mai più il Livorno era partito con un filotto di tre sconfitte consecutive iniziali. Il dato è preoccupante se vi aggiungiamo anche lo zero assoluto in fatto di gol. Come abbiamo appena visto nel '29 e nel '37 se non altro la squadra nonostante le sconfitte era andata in rete. Stavolta no. E questo evento non si verificava da quarant'anni.
Adesso le statistiche sono impietose: l'ultimo pallone che abbiamo visto rotolare nella porta avversaria fu imbucato da Giannetti l'11 maggio a Padova. Da allora sono passate la rimanente mezz'ora abbondante di gioco proprio a Padova più queste tre partite per un totale di 302' senza gioie a cui potremmo aggiungere i 26' di recupero per arrivare all'imbarazzante cifra di 328' senza lo straccio di un gol. Tutto questo senza contare le partite giocate contro la Fiorentina (per la verità un'amichevole estiva e disputata contro un'avversaria di categoria superiore) e contro il Carpi, altrimenti il digiuno abbatte il muro dei 500'. Difficile pensare di fare peggio. Eppure nella storia c'è stato un Livorno parimenti poco incisivo.
Fu quello del 1979/80. Nelle prime tre giornate di C1 arrivarono due pareggi a reti bianche con Anconitana e Nocerina prima del ko per 0-1 a Reggio Calabria. La squadra di Burgnich si sbloccò solo alla quarta quando segnò, su rigore, con Vitulano il gol partita con il Rende. Adesso il Livorno deve cambiare registro. Non ci sono attaccanti da 20 gol ma in qualche modo ciascuno dovrà portare in dote qualcosa. E gli attaccanti dovranno essere messi nelle condizioni di far male. Tocca a Breda scegliere gli uomini e il modulo giusto. Nel reparto c’è abbondanza. E va sfruttata al massimo.
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