Gioco
Picchi, la grande beffa: avanti 2-1 all’84’ si fa ribaltare e crolla
CERRETO GUIDI. Un diluvio di emozioni a Cerreto tra i gialloverdi del Real e l'Armando Picchi, che hanno dato vita a 90 minuti di altissima intensità. Il match si è chiuso 3-2 per i padroni di casa, con gli amaranto che sono tornati a Livorno con una valigia piena di rimorsi per non essere riusciti a sfruttare le tante occasioni avute sia nel primo che nel secondo tempo.
Quando segni 2 gol in trasferta e non porti via neanche un punto, infatti, è normale guardare il bicchiere mezzo vuoto. E allora pazienza se per larghi tratti Cacciò e compagni hanno messo alle strette i gialloverdi e se fino a 6 minuti dalla fine il Picchi era avanti 2-1. La partita finisce al 90' e il responso del campo è stato chiarissimo.
E pensare che dopo appena un giro d'orologio la Real Cerretese era passata in vantaggio grazie al gol di Bouhafa, che ha trovato impreparata la difesa ospite in seguito a un calcio d'angolo. Dopo questo inizio in salita, il Picchi si è subito ripreso, ma la fortuna ha girato le spalle ai biancoamaranto. Il palo di Cacciò e la traversa di Castagnoli hanno permesso ai gialloverdi di mantenere in vantaggio. A riportare il punteggio in parità è stato Felloni con un bel gol al 9'.
Da quel momento in poi, il Picchi si è fatto vedere spesso dalle parti dell'area avversaria, ma senza mai riuscire a finalizzare gli sforzi. Il 2-1 è arrivato dopo l'intervallo, a metà ripresa, grazie al bomber Francesco Neri che ha segnato il secondo gol in 2 partite. A quel punto il Picchi ha commesso l'errore di sentirsi arrivato e ha iniziato a concedere un po' troppo campo ai gialloverdi. I cambi operati da mister Sena hanno dato un po' di freschezza alla squadra, ma proprio nel finale è arrivata la doppia doccia fredda.
All'84' i padroni di casa si sono spinti in avanti in modo disperato e hanno segnato il 2-2 con Conti. Al secondo minuto di recupero, poi, su una ripartenza è arrivato anche il definitivo 3-2, con il gol di Melani che è saltato più in alto di tutti i difensori livornesi e l'ha messa alle spalle di Malasoma. —
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