Gioco
Agazzi e Zima: «Se non fai gol è impossibile vincere...»
La terza sconfitta in tre partite, i segnali negativi e soprattutto l’allarme in attacco che continua a suonare nonostante il mercato: nessun gol in 270 minuti, le occasioni più importanti sui piedi e sulla testa di un difensore (Di Gennaro). «Lì non ci siamo, inutile negarlo – dice Davide Agazzi dopo il ko di Ascoli – ma non è un problema degli attaccanti o di qualche singolo, è un problema di tutta la squadra che deve crescere nella costruzione e nello sviluppo del gioco. A Chiavari avevamo creato pochissimo, col Perugia molto, stavolta invece non abbiamo fatto abbastanza. Eppure alla fine potevamo pareggiare, anche se forse tutto sommato la vittoria dell’Ascoli è meritata». E così il Livorno resta inchiodato a quota 0 in classifica. «Dobbiamo lavorare e pensare partita per partita, sembrano frasi fatte ma è l’unica ricetta per ripartire – prosegue il centrocampista amaranto – a volte basta semplicemente un buon risultato per svoltare sia a livello mentale che fisico, in modo tale da trovare poi quella continuità che è la base per far bene nell’arco di una stagione. Ma lo ripeto, se non riesci a buttarla dentro, diventa difficile sotto ogni punto di vista. I nuovi? Sono giocatori importanti e si sono inseriti bene, ma chiaramente serve tempo per conoscere il gruppo e soprattutto i compagni di reparto: sembrano dettagli, invece sono aspetti fondamentali all’interno di una partita. La serie B è frutto anche di episodi, noi dobbiamo trovare la forza per portarli dalla nostra parte».
Anche Lukas Zima, un pasticcio dopo pochi secondi e poi due miracoli per tenere in partita gli amaranto fino al recupero, parla dei problemi in attacco («impossibile vincere se non segni, è ovvio») e spiega che «ora bisogna stare tutti uniti per uscire da questo momento negativo».
Poi uno sguardo agli episodi del match: «A inizio partita ho sbagliato io – le parole del portiere ceco – è stata colpa mia anche se gestire quel retropassaggio non era facile. I miei interventi? Non mi interessano, questa sconfitta non ci voleva. Adesso siamo in difficoltà, ma sono sicuro che con il lavoro arriveranno anche i risultati». E su questo insiste pure Agazzi, che deve tornare quello della scorsa stagione per ridare equilibrio e sostanza al centrocampo amaranto. «Dobbiamo lavorare su alcuni meccanismi e creare i presupposti per segnare, restando comunque attenti in fase difensiva – chiude il mediano riscattato in estate dall’Atalanta – questa sconfitta è pesante da digerire, ma non dimentichiamoci che davanti c’era una squadra molto forte che stava per vincere anche a Frosinone: per noi un pareggio sarebbe stato un risultato importante, peccato per come sono andate le cose. Dobbiamo essere consapevoli che ogni sabato sarà una battaglia, d’altronde il campionato di serie B è sempre stato questo: partite combattute e mai scontate, aspetto mentale importantissimo, episodi decisivi». —
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