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Livorno

l’avversario 

Zanetti perde Scamacca «Gli infortuni? Niente alibi»

Gianni Tacchi

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LIVORNO. È una delle squadre più interessanti del campionato, rinforzata in estate con esperienza (Padoin su tutti) e giovani di grande valore, a partire da Gravillon e Scamacca, oggi comunque indisponibile per un problema muscolare. E in panchina c’è un profilo interessante come quello di Paolo Zanetti, ex mediano del Torino, che nelle ultime due stagioni ha impressionato tutti col Südtirol in serie C. Ecco perché quella di oggi - alle 15 ad Ascoli - è una trasferta tanto delicata quanto difficile, dove il Livorno cercherà di strappare i primi punti della stagione.

Nelle prime due partite (3-1 sul Trapani al debutto e ko a Frosinone) Zanetti ha alternato il 4-4-2 e il 4-3-1-2, ma stavolta dovrebbe puntare sulla formula del trequartista (Ninkovic) più due punte (Rosseti e Ardemagni). I dubbi riguardano due nuovi acquisti, Padoin e Gravillon, in ballottaggio rispettivamente con Laverone e con l’ex difensore centrale amaranto Valentini. Oltre a Scamacca, non ci saranno Beretta, D’Elia e De Alcantara.

«Vogliamo riscattarci facendo una grande partita davanti ai nostri tifosi - le parole del tecnico bianconero - dobbiamo diventare squadra, non solo dal punto di vista tecnico ma anche psicologico, in modo tale da fare un salto di qualità. Gli infortuni? Niente alibi, abbiamo alternative valide. Il Livorno è una squadra forte con valori importanti ed è stata rinforzata sul mercato: sarà dura, dobbiamo essere pronti». —

Gianni Tacchi

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