Gioco
Livorno: al Del Duca per giocarsela alla pari Verso il 4-2-3-1 e Marras al debutto
L’ ex Pescara ha più chance di giocare subito fra i nuovi arrivi Recuperato Bogdan, confermata la difesa contro il Perugia
LIVORNO. La frase è tra le più gettonate della trita retorica pallonara, ma calza a pennello per il Livorno: il campionato degli amaranto comincia domani ad Ascoli. Con buona pace degli esteti del giornalismo, è questa la foto del gruppo di Breda. Contro Entella e Perugia, infatti, la squadra era incompleta, mentre al Del Duca, vedremo all’opera almeno due se non tre degli ottimi acquisti last minute perfezionati dal ds Elio Signorelli.
LE CERTEZZE. Le novità saranno probabilmente concentrate nel reparto avanzato.
Breda infatti, al momento sembra avere due capisaldi: il modulo e l’inamovibilità di almeno 7 giocatori non offensivi. Partiamo dal disegno tattico. In questi giorni il tecnico veneto ha spesso mischiato le carte. Lo ha fatto in allenamento ed è rimasto fedele a questa linea anche nell’amichevole di mercoledì con la Primavera quando ha proposto una squadra “mascherata”.
Al netto di questo, però è forte la sensazione che il Livorno vada a giocarsela in casa dei baldanzosi bianconeri con il 4-2-3-1. Ed ecco l’immediato, ovvio e conseguente richiamo agli interpreti di questo schema. Il paradigma dei sette titolari sicuri è presto svelato. Nei fatti pare oggettivamente difficile pensare che Breda rinunci a Zima tra i pali e al quartetto difensivo composto – partendo da destra, verso sinistra – da Morganella, Di Gennaro, Bogdan e Gasbarro. Un retropensiero potrebbe essere quello di inserire dall’inizio Boben al posto di uno tra Luka il croato e il Ministro della Difesa, ma così facendo si invade il campo delle ipotesi residuali.
Panchina sicura per Gonnelli dopo la topica con il Perugia. La protezione della difesa sarà compito di Luci e Agazzi. Non di Federico Viviani che nelle scorse settimane la Spal ha pensato bene di emarginare dagli allenamenti collegiali, rallentandone la marcia di avvicinamento al top della condizione che sta raggiungendo in questi giorni di duro lavoro.
Per il talento nato a Lecco, è reale la possibilità di partire dalla panchina. Tornando alla linea Maginot amaranto, il fuoco di sbarramento del capitano e del motorino venuto da Bergamo, cioè Agazzi, deve anche essere il propellente per far ripartire l’azione.
I DEBUTTANTI. L’azione offensiva poi merita di trovare una finalizzazione che sia almeno pericolosa. Per renderla letale Breda può pescare in un contenitore pieno. Pensate. Là davanti – per quattro maglie da assegnare – i potenziali titolari sono Marsura, Brignola, Mazzeo, Marras, Murilo, Raicevic e Braken. Dal listone è stato depennato Luca Rizzo – eclettismo allo stato puro visto che può giocare in mezzo, ma anche più avanti – che sta seguendo la tabella di marcia verso la forma migliore.
Uno che ha tutta l’aria di giocare dal primo minuto è Marras perché garantisce la fase offensiva, ma anche copertura. Tatticamente è un equilibratore, il Valiani degli ultimi anni. Lui evita che la squadra sia sbilanciata in avanti. Se Manuel va in campo a destra, dall’altra parte gioca Marsura, ottimo con il Perugia.
Raicevic, in netto vantaggio nel ballottaggio con Braken, che però uno spezzone lo giocherà quasi di sicuro, sarà il vertice della squadra. Manca solo un omino, il guastatore. Quello che deve girare attorno a Raicevic o innescarlo. Quell’omino è Brignola, il secondo debuttante di giornata. Quindi la probabile formazione azzardata è: Zima; Morganella, Di Gennaro, Bogdan, Gasbarro; Luci, Agazzi; Marras, Brignola, Marsura; Raicevic. —
Fabrizio Pucci
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