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Livorno

Ecco il Livorno multietnico: con nove stranieri crollano i confini

Gianni Tacchi

Da Boben a Raicevic, in 5 fanno parte del blocco dell’est E nella squadra che sta nascendo, sono tutti dei cardini

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Un gruppo che unisce l’irriverenza in campo degli slavi e la voglia di divertirsi degli olandesi e dei brasiliani, una vera e propria multinazionale, una squadra con caratteristiche e qualità che arrivano da ogni angolo del mondo. Sì, quest’anno il Livorno parla lingue straniere in quasi tutte le zone del campo, dalla porta all’attacco: è vero che non è la prima volta nell’era Spinelli, ma è altrettanto vero che quasi tutti gli stranieri di questa stagione saranno protagonisti in campionato, a differenza degli anni passati quando invece erano spesso comparse nella rosa.

In totale sono 9 i giocatori amaranto che arrivano dall’estero, 9 giocatori in rappresentanza di altrettanti Paesi: il ceco Zima, lo svizzero Morganella, il croato Bogdan, lo sloveno Boben, il francese Marie-Sainte che è nato nell’isola caraibica Martinica e sembra l’unico straniero destinato a dividersi tra la panchina e la tribuna, il rumeno Stoian, il brasiliano Murilo, il montenegrino Raicevic e l’olandese Braken. Almeno 5 dovrebbero partire quasi sempre dal primo minuto, a testimonianza del fatto che non stiamo parlando di seconde scelte, mentre intorno ci saranno l’equilibrio di elementi chiave come Agazzi e la livornesità di Luci e Gasbarro.

Ecco perché questo mix può essere il valore aggiunto del Livorno.

STRANIERI IN SERIE B

Con 9 giocatori di altre nazionalità nella rosa, il Livorno è sesto in questa speciale classifica, mentre la media della serie B è di 6-7 per squadra. Al primo posto c’è il Chievo che ha addirittura 20 stranieri, dal portierino croato Semper all’attaccante serbo Djordjevic passando per diversi ragazzi aggregati alla prima squadra. Poi ecco il Crotone con 13, fra i quali spiccano l’argentino Maxi Lopez e il nigeriano Simy, e la Salernitana con 12, compresi l'interessante centrocampista marocchino Kiyine e un ex obiettivo amaranto come il ghanese Odjer. Seguono Spezia (11), Pescara (10) e appunto Livorno con 9, uno in più dell’Ascoli, del Benevento e del Perugia. In coda invece, a quota 2 stranieri, ci sono due neopromosse (Entella e Pordenone) e una società che da sempre si muove quasi esclusivamente sul mercato italiano, il Cittadella. E il Pisa? 3 stranieri: il mediano austriaco Gucher, il centrocampista rumeno Marin e l’attaccante spagnolo di origini brasiliane Asencio.

NUMERI E CURIOSITÀ

Se il Livorno è sesto nella classifica che riguarda i giocatori di altre nazionalità nell’organico, è invece primo per numero di stranieri mandati in campo dal primo minuto nella stessa partita (6 come Crotone e Salernitana): è accaduto al debutto a Chiavari, quando tra i titolari c’erano Zima, Bogdan, Boben, Morganella, Murilo e Raicevic, poi entrò anche il settimo (Stoian).

Un’altra conferma del fatto che quest’anno gli stranieri saranno fondamentali nel 4-2-3-1 di Breda, viste le qualità e l’importanza all’interno del gruppo, a maggior ragione quando tutti saranno al 100%.

Altre curiosità: lo straniero di serie B con il valore di mercato più alto è Gravillon, francese di Guadalupa, difensore del Sassuolo in prestito all’Ascoli, e proprio la Francia è il Paese con il maggior numero di giocatori nel nostro campionato, ovviamente dopo l'Italia (sono 13, fra i quali il difensore amaranto Marie-Sainte).

Ma la vera curiosità dei tifosi riguarda Braken, l’olandese pagato 500mila euro che ha già sorpreso tutti in allenamento con fisicità, eleganza e una rovesciata da copertina: stranieri o no, al Livorno servono gol per tornare a sognare, anche se il primo obiettivo resta una salvezza tranquilla. —



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