Il Tirreno

Livorno

È un Livorno che si fa in due Quante alternative per Breda

Fabrizio Pucci

I quattro acquisti dell’ultim’ora consentono di allestire due formazioni competitive Ci sono otto giocatori offensivi e attenzione al jolly Rizzo che per ora è fuori 

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Dall'emergenza di dieci mesi fa - squadra ultima in classifica e l'urgenza di mettere nel mirino la salvezza - alla ricchezza della stagione che da sabato ad Ascoli entra nel vivo.

È la parabola di Roberto Breda che l'anno scorso non aveva nulla da perdere e adesso si mette in gioco per tramutare in risultati l'elevato tasso tecnico di una squadra che con le sue idee ha contribuito a costruire.

LIVORNO AL QUADRATO

Rosa alla mano e caratteristiche tattiche dei singoli giocatori ben presenti, l'idea di base è che Breda finirà per abbracciare il 4-2-3-1. Questo modulo, infatti garantisce solidità in fase di non possesso e può esaltare la tecnica dei tanti costruttori di gioco che sono in questa squadra. Tutta gente tecnicamente molto forte e che in serie B non solo può starci, ma sa anche come starci. Aspetto, quest'ultimo che attiene alla sfera del temperamento che non guasta mai. Il Livorno, di fatto, ha due squadre che possono scendere in campo e Breda ha l'imbarazzo della scelta. Anzi. Qualcuno rischia di restare fuori di qui e di là. E' il caso di Sonny D'Angelo.

FORMAZIONE TIPO

La premessa è che ogni giocatore è intercambiabile con quello pari ruolo per cui ovviamente sta all'allenatore stabilire le gerarchie. È il caso, tanto per iniziare, del portiere. Nel nostro Livorno 'A' abbiamo inserito Lukas Zima che fino ad ora sempre giocato al posto di Plizzari, ma questo non significa che il ragazzo del Milan non vedrà mai campo. Livorno 'A' quindi con Zima, la difesa a quattro composta da Morganella, D Gennaro, Bogdan e Gasbarro. La cintura di sicuerezza fatta da Luci e Agazzi (in attesa che Viviani sia pronto), mentre da centrocampo in là si può attingere a piene mani per un paio di motivi.

Primo: di giocatori d'attacco ce ne sono in gran quantità. Secondo: qualcuno è così versatile da poter giocare dietro la punta o esterno. È il caso di Brignola, ma anche di Stoian.

Torniamo però al nostro Livorno. Il vertice della squadra è Raicevic, da sempre apprezzato da Breda. Ai suoi lati potrebbero agire Marras, a destra e Marsura dalla parte opposta.

Attenzione: questo disegno tattico interpretato da questi uomini non è decisa,emye niente male.

IL LIVORNO 2

Undici titolari nella “prima squadra”, ma più di 11 riserve quelli che compongono la formazione del Livorno 'B'. In porta ovviamente c'è Plizzari. In difesa Morelli (ma attenzione ad Agostino Rizzo che scalpita), Gonnelli, Boben e Porcino. Davanti alla difesa abbiamo sistemato Viviani (che forse per Ascoli non sarà al top, ma che è candidato a scalare le gerarchie di Breda) e Rocca. L'unica punta è Sven Braken mentre il ruolo di guastatori compete a Murilo, sulla destra, a Stoian (altro tipo alla Brignola che può giocare dietro la punta) e a Mazzeo in mezzo.

IN ATTESA DI LUCA

In nessuna delle due formazioni è contemplato Luca Rizzo, top player per la categoria. Il ragazzo sta seguendo la tabella di recupero stilata di concerto con la società e lo staff tecnico. Non appena sarà disponibile al 100% l'ex centrocampista del Bologna è candidato come minimo a fare un passaggio veloce nel Livorno 'B' per poi andare dritto come un treno in quello 'A'. E in quel caso, di nuovo, Breda dovrà fare i calcoli con una ricchezza ben lontana dall'emergenza dell'anno scorso. —

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