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«Mi ispiro a Gattuso» e il millenial Ruggiero sogna di tornare in A

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LIVORNO. Dopo Moise Kean della Juventus e Pietro Pellegri del Genoa, Gennaro Ruggiero è il terzo 'millenial' ad aver debuttato in serie A. Accadde nel 2017, quando il centrocampista napoletano giocava nel Palermo: «In totale le mie presenze nella massima serie sono 2. Giocai contro il Genoa e contro l'Empoli. In due scontri diretti», dice con un pizzico di orgoglio misto al pudore dato dalla timidezza dei suoi 19 anni.

E invece dicono che in campo sia un tipo tosto, vero?

«Nel mio ruolo, quello del mediano che deve rubare palla e distruggere il gioco degli avversari, bisogna essere così altrimenti si fa fatica. Il giocatore a cui mi ispiro è Gattuso. Per me è stato un esempio per caratteristiche tattica e mentalità. In effetti la grinta e le determinazione non mi mancano».

L'approccio con l'ambiente amaranto come è stato?

«Molto tranquillo perché il gruppo è buonissimo. Inoltre, sebbene sia molto giovane, ho già fatto esperienze lunghe e importanti lontano da casa. Sono di Napoli, ma ho giocato a Palermo e sono stato anche a Torino. Ecco. Mi dispiace che la parentesi granata non sia andata come speravo. Dopo però mi sono rimboccato le maniche e sono tornato in rosanero. Ho toccato la serie A e sono stato a stretto contatto con la prima squadra, prima del fallimento e del successivo svincolo. Adesso eccomi qui sono a Livorno. Vi assicuro che darò tutto per questa maglia".

Quando dice tutto, che cosa intende?

«Le mie caratteristiche migliori: la forza e la corsa. Dopo tutto io sono un giocatore di quantità più che di qualità, ma nel calcio serve anche questo tipo di giocatore». —

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di Redazione web