Il Tirreno

Livorno

l’acquisto a titolo definitivo 

La garanzia di Marras «Siamo molto forti»

F.P.
La garanzia di Marras «Siamo molto forti»

Arriva dal Pescara e si candida per la fascia destra «Corsa e sacrificio, sono pronto a dare tutto per la maglia»

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LIVORNO. Le trafila nelle giovanili del Genoa - a cui segnò un gol con la maglia dell'Alessandria in Coppa Italia, immortalato nel video che scorre sullo schermo alle sue spalle - poi il lungo peregrinare per la Penisola da Bolzano a Trapani fino alla stazione di Livorno. Manuel Marras è il nuovo esterno tascabile del Livorno prelevato a titolo definitivo dal Pescara. Si capisce al volo che gli piace anteporre i fatti alle parole. Quando gli viene chiesto di dare una descrizione delle sue caratteristiche tecniche risponde per concetti quasi didascalici: «Sono un esterno atipico perché copro tutta la fascia. Posso giocare da terzino, da quarto o quinto di centrocampo oltre che da terzo d’attacco».

È un mancino che gioca a destra. Problemi?

«Ho sempre giocato da quella parte tranne una parentesi al Savona».

Dicono che gli esterni con i piedi invertiti perdano un tempo di giocata. È così?

«Non per me che sono molto veloce. E poi io – a differenza di tanti mancini che con l'altro piede fanno fatica – me la cavo bene anche con il destro».

L’anno scorso ha debuttato in B. Che cosa si aspetta da questa stagione?

«Ringrazio Bepi Pillon che mi ha fatto conoscere la categoria a Pescara. Ora conto di confermarmi. Penso di poterci stare e lo dimostrerò».

Che differenza ha trovato tra la C e la B?

«Non moltissima. Il mio impatto con la B è stato buono. Ora però ho un anno d'esperienza sulle spalle e mi sento più forte».

Ha giocato qui da avversario con l’Alessandria. Segnò pure. Che ricordi ha di Livorno?

«Ricordo bene quella sera. Perdemmo 2-1 con doppietta di Cellini. Fu la nostra prima sconfitta in campionato sebbene fossimo al 30 di dicembre. Livorno? Ambiente ostico. Per tutti. Lo fu anche per me».

Qual è la sua specialità?

«Non segno molto, ma faccio segnare tanti gol ai miei compagni di squadra. L’anno scorso fornii sette assist. A Trapani in C addirittura quattordici in un campionato».

Nel dettaglio qual è il suo pregio?

«Abbino la corsa alla tecnica. Ho davvero tanta corsa. E poi sono un giocatore che si sacrifica molto perché attacco e difendo. Vado su e giù per la fascia senza fermarmi mai».

Che idea si è fatto della sua nuova squadra?

«Secondo me siamo molto forti però abbiamo perso le prime due partite per cui è ora che iniziamo a far punti».

Gli ultimi movimenti di mercato hanno alzato l'asticella della ambizioni amaranto, che ne pensa? Pressione?

«Pressione no. Consapevolezza si. Io so che dobbiamo togliere lo zero dalla casella dei punti dopo di che possiamo pensare ad altro. Le sconfitte fanno male perché rischiano di mettere paura, di non farci giocare con la dovuta serenità».

Che campionato sarà questo?

«La serie B di sempre dove i nomi contano fino a un certo punto. Personalmente sono qui per far bene e credo che ce ne siano i presupposti. Per me e per la squadra». —

F.P.

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di Redazione web