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Braken e il profumo di gol «Mi ispiro a Van Persie e aspetto già il Pisa»

Fabrizio Pucci
Braken e il profumo di gol «Mi ispiro a Van Persie e aspetto già il Pisa»

L’olandese ha firmato un biennale con opzione per i due anni seguenti «Ho visto giocare il Livorno, arrivano molti cross: sono la mia specialità»

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«Mi chiamo Sven Braken, sono nato a Maastricht, sud dell'Olanda e provengo dal N.E.C. Nimegen». Il tulipano amaranto si presenta così. Parla un inglese perfetto, porta un taglio di capelli Anni ’50 – tutti indietro e fissati con il gel – e un viso da attore di soap opera. Lui però, non è qui per fingere. Anzi. Vuole fare tutto molto sul serio: «Ho firmato per due anni – precisa – con opzione per i successivi due. La prossima settimana verrà a Livorno anche la mia famiglia. Ho un bambino di quattro settimane. Non potevamo stare lontani».

È un ragazzo di 26 anni, catapultato in una realtà completamente diversa dalla sua. Però si capisce che è sveglio e intelligente. Ha lo sguardo brillante e ha subito legato con i nuovi compagni di squadra. Parla fitto con Manuel Marras: «Nice guys in Livorno... ci sono ragazzi simpatici nel Livorno». E lui tra questi. Su uno schermo scorre il video dei suoi gol segnati in Olanda. Frame che ormai sono storia e non più cronaca.

Come è andata la trattativa?

«Appena il mio entourage ha informato che mi cercava il Livorno sono andato a vedere su internet la città e la squadra. Mi sono documentato come era giusto che fosse. L’idea di venire qui mi ha subito entusiasmato e ho accettato subito la proposta del club. Non vedo l’ora di imparare l’italiano, di conoscere la vostra cultura. Ci vorrà qualche mese, ma ‘I’m so excited’, sono così emozionato e carico che mi ambienterò molto presto».

Quali sono le sue caratteristiche?

«Mi piace giocare “in the box”, in area di rigore. Sono un centravanti puro, forte fisicamente. Sono mancino».

È pronto per giocare?

«Sì. Prima di venire a Livorno, ad agosto ho giocato tre partite con il N.E.C. e ho pure segnato un gol. Sì. Se Breda vuole, posso giocare perché sono allenato e sto bene. Al momento le uniche difficoltà che ho trovato sono con la lingua, ma come ho detto, voglio imparare presto l'italiano».

Sabato ha visto Livorno-Perugia. Impressioni?

«Buonissime. La squadra mi è piaciuta molto. Abbiamo perso, ma solo perché siamo stati sfortunati. Durante i novanta minuti siamo stati superiori ai nostri avversari. Purtroppo c’è stato anche il rigore sbagliato, ma il Livorno gioca bene e in un modo che si sposa bene con le mie caratteristiche perché ho visto tanti cross. E i cross sono il tipo di assist che preferisco».

A proposito di rigori. Lei li calcia?

«Sì. Mi piace tirare i rigori».

Con quale modulo tattico preferisce giocare?

«Sinceramente non ho preferenze. L’importante è avere la possibilità di dimostrare il mio valore».

Che differenza c’è tra il calcio olandese e quello italiano?

«Qui c’è maggiore intensità e si gioca più di fisico. E a me va bene così perché, mi piace giocare di fisico, di forza».

Ai tifosi che cosa si sente di dire?

«Non faccio promesse in termini di gol. Spero di segnarne tanti, quello sì. Il resto lo vedranno con il loro occhi quando verranno a vedere il Livorno. Ciò che conta, però non è la prestazione del singolo giocatore. La cosa più importante è la squadra».

Come è stato l’approccio con Breda?

«Molto buono. Ho sostenuto appena tre allenamenti, ma ho già parlato con il ‘trainer’ e non vedo l’ora di giocare. Il livello della squadra è molto alto e penso che possiamo far bene in questo campionato».

Le hanno già detto del derby con il Pisa?

«Sì. So già tutto. In questi giorni sono stato molto in compagnia di Moreno Billeri, collaboratore della società e grande tifoso del Livorno. Lui mi ha spiegato tutto e mi ha anche insegnato quell'espressione che si usa qui quando si parla del Pisa. Ma è meglio che non la dica. E comunque nel mio Paese ci sono tantissimi derby per cui conosco bene quel tipo di partita. Ora mi metto in attesa del derby con il Pisa».

A quali giocatori si ispira?

«Senza dubbio Van Persie. Poi è chiaro che a un ragazzo della mia età piace molto Zlatan Ibrahimovic. Tra i calciatori italiani ho sempre apprezzato Alessandro Del Piero. L'ho sempre ammirato fin da quando ero bambino. Ha segnato tantissimi gol. E' stato un fuoriclasse di livello assoluto». —



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