Gioco
Signorelli felice «Ottimi colpi E questo Braken vi sorprenderà»
. «Abbiamo pedalato molto, ma siamo soddisfatti» . Sta in questa sei parole la gioia del ds Elio Signorelli all’indomani della chiusura del mercato che ha portato alla corte di Breda tre giocatori forti come Marras, Viviani e Brignola oltre all’attaccante olandese Braken. La felicità del direttore però è moderata: «Anche adesso – spiega – dobbiamo cercare di parlare poco perché è il campo il giudice supremo. Al netto degli acquisti, dobbiamo portare risultati e salvarci il prima possibile» .
Quindi l’obiettivo non cambia?
«No. La serie B è un patrimonio inestimabile della città. Avete visto? A Livorno il basket è relegato nella categorie inferiori. La pallavolo è sparita. Il calcio, invece è in B e deve restarci a lungo» .
Solo la salvezza, quindi?
«Sì, poi è chiaro che una volta messa sotto chiave quella, mica possiamo fermarci, ma l’obiettivo minimo resta la permanenza in B» .
Qual è il colpo che le ha dato più soddisfazione? Forse Brignola?
«Ogni operazione di mercato ha avuto il suo perché. Per arrivare a Brignola è stato decisivo l’intervento della famiglia Spinelli» .
Già. Aldo e Roberto. Mai visti così attivi. Che cosa è cambiato?
«Nulla. Guardate che la famiglia Spinelli è sempre presente. Questo deve essere chiaro. Ha messo le basi per la costruzione di un centro sportivo. Tiene il Livorno da 20 anni con alle spalle sei campionati di serie A, una decina di B e anche la Coppa Uefa. Vi pare poco? Ricordiamoci che nel calcio di oggi è fallito il Palermo di Zamparni mentre il Livorno non ha mai avuto problemi. Dicono che sia parsimonioso, ma l’azienda è sua e vi assicuro che la gestisce al meglio» .
Che effetto le fa l’entusiasmo dei tifosi?
«È chiaro che mi fa piacere. Al contempo mi preme che illustrare un concetto. Sono qui a Livorno – con qualche intervallo – da 15 anni. Io a questa maglia voglio bene. Ci tengo. E ci metto tutto me stesso per fare il massimo. Poi è chiaro che nella vita capita di sbagliare, ma vi assicuro che l’impegno è al top. A loro faccio un appello: stiamo tutti uniti, non cercate sempre e comunque capri espiatori. Qui tutti, dal presidente, all’ultimo dei tesserati, lavorano per il bene dell’amaranto. E concludo dicendo: basta contestazioni. Chi viene allo stadio ci sostenga. Se stiamo uniti siamo più forti» .
Direttore, su chi spende una parole: Braken, Brignola, Viviani o Marras?
«Su Braken perché è meno conosciuto dai tifosi. Secondo me è un ottimo attaccante. È un prospetto interessante. Sono certo che dopo il periodo di ambientamento, ci darà una mano e incontrerà i favori dei nostri tifosi». —
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