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Il Livorno mette le ali: ecco come sboccia la nuova squadra di Breda

Alessandro Bernini
Foto pagina Facebook As Livorno
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Foto pagina Facebook As Livorno

I nuovi acquisti vanno nella direzione di una difesa a quattro con ali offensive. Ma appena Viviani sarà pronto, attenti al centrocampo a tre

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LIVORNO. Sboccia un Livorno versione Red Bull: un Livorno che mette le ali. Gli ultimi colpi di mercato firmati da Spinelli accentuano la svolta tattica che già Breda aveva dato col Perugia. L’arrivo di Marras e Brignola rinforza la batteria degli esterni (ma Brignola può giocare pure punta) e mette a disposizione di Breda una serie di cartucce di qualità per le fasce. Attenzione anche all’arrivo di Viviani: signori, questo è un giocatore da serie A, regista coi fiocchi che vede il calcio con un secondo d’anticipo rispetto a tutti, avrà bisogno di un po’ di tempo per trovare la condizione migliore ma alza di tanto il livello qualitativo del centrocampo.

Il passaggio alla difesa a quattro (con Gasbarro e in parte anche Morganella che tornano nelle loro porzioni di campo preferite) e l’arrivo dei tre rinforzi nell’ultimo giorno di mercato, rendono il Livorno competitivo in ogni reparto. Chiaramente dovranno dare qualcosa in più le punte in fase realizzativa, e il riferimento va soprattutto a Raicevic e Mazzeo. Con esterni di qualità, la manovra sarà più agile, ci saranno più spazi, e bisognerà essere più cinici sottoporta

I MODULI

Qua sopra vi abbiamo fatto alcuni esempio di come potrebbe essere schierato il Livorno. La sensazione è che al momento le due ipotesi più probabili siano il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Il primo sistema di gioco consente l’utilizzo contemporaneo di Luci, Agazzi e dell’ultimo arrivato Viviani, garantisce maggiore copertura e sembra dare quell’equilibrio che servirà in trasferta o in alcune partite contro le big. Il 4-2-3-1 invece permette di utilizzare un maggior numero di giocatori offensivi (come contro il Perugia) e sembra un vestito fatto su misura per giocatori come Brignola (vertice alto dietro alla prima punta), Marras e Marsura (ottimo sabato). Ipoteticamente potremmo giocare anche con il 4-4-2 con esterni di centrocampo offensivi e in questo caso una coppia di attaccanti possibili sarebbe Brignola-Mazzeo, entrambi rapidi e portati allo scambio.

DIFESA A TRE

Cade dunque del tutto il progetto di una squadra costruita con la difesa a tre? Per il momento sì, questo sistema di gioco sarà accantonato. Ma non del tutto, nel senso che Breda potrebbe usarlo in caso di necessità. Il ruolo di trequartista, in questo caso, potrebbe ricoprirlo non solo Stoian ma anche Brignola.

IL CENTROCAMPO

L’arrivo di Viviani dà ampie garanzie al centrocampo. Dopo l’addio di Bruno (a gennaio) il Livorno non aveva più avuto una alternativa di livello a Luci e Agazzi. Tant’è che quando Agazzi si è fatto male, sono stati guai. Adesso ci sono tre elementi di livello che possono alternarsi o giocare insieme.

BRAKEN E RIZZO

Ci sono due variabili a nostro avviso che possono far alzare l’asticella degli obiettivi. Una si chiama Sven Braken, olandese che abbiamo visto solo nei video e dunque è difficilmente valutabile. Bisogna valutare di quanto tempo ha bisogno per inserirsi nel nostro calcio e chiaramente qual è il suo vero valore: ma se il Livorno avesse pescato un attaccante già pronto e che vede la porta, ci sarebbe da divertirsi. E non dimentichiamo Luca Rizzo, uno che in B ci potrebbe giocare con mezza gamba. Sta bene ma si è deciso di non forzare i tempi vista la sosta. Ma già a Ascoli potrebbe andare in panchina. È un jolly che ci teniamo dentro la manica.

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