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Che beffa: Livorno domina ma finisce ko Fatali un errore in difesa e un rigore sbagliato

ALESSANDRO BERNINI
Che beffa: Livorno domina ma finisce ko Fatali un errore in difesa e un rigore sbagliato

Passa il Perugia in una partita dove sarebbe stato stretto anche il pareggio, squadra in crescita col cambio di modulo di Breda 

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il commento

ALESSANDRO BERNINI

C’è sempre un rigore a unire i destini di Mazzeo e del Livorno. 22 aprile: Foggia-Livorno, Mazzeo al 90’ ha sul piede il rigore per mandarci in serie C ma lo sbaglia. 31 agosto: Livorno-Perugia, Mazzeo ha sul piede il rigore del pari ma lo calcia troppo morbido e sbaglia di nuovo.

Ed è una beffa terribile perché il Livorno stavolta non meritava mai di perdere. Questo 0-1 non ha niente a che spartire con lo 0-1 di Chiavari, l’unica costante purtroppo è che ancora una volta non abbiamo segnato e restiamo a secco in classifica. Ma sotto il profilo del gioco il Livorno ha dominato in lungo e in largo, creando occasioni e finendo punito solo da due episodi maledetti: un errore difensivo di Gonnelli su una palla innocua e appunto il rigore sbagliato da Mazzeo.

Peccato perché meritavamo tanto, ma tanto di più. Forse ci sarebbe stato stretto anche il pareggio

La bella prova del Livorno è figlia anche di una rivoluzione tattica. Perché sarà vero che nel calcio i numeri contano fino a un certo punto, ma dal 3-4-1-2 (di Chiavari) al 4-2-3-1 (di ieri) c’è davvero un abisso tattico. Su ogni linea, non solo in difesa ma anche a centrocampo e soprattutto in fase offensiva.

Mossa rischiosa e coraggiosa quella di Breda. Che alla vigilia aveva bluffato in modo spudorato (“cambiare modulo? E’ un ipotesi da prendere in considerazione durante la sosta, non ora”) per nascondere una mossa che in effetti ha sorpreso il Perugia. Al di là del risultato (bugiardo) ci sembra una scelta saggia quella di Breda che ha adeguato il modulo alle caratteristiche degli uomini a sua disposizione. La crescita di Stoian e il probabile arrivo di Ragusa, dovrebbero rendere ancora più logico questo sistema di gioco.

La rabbia ti assale se pensi a quanto di più avrebbe meritato il Livorno già nel primo tempo. Quando nel giro di 5’ per due volte sfiora il gol, prima con Mazzeo da due passi e poi con un colpo di testa imperioso di Bogdan che Vicario devia sopra la traversa d’istinto. Non sono due lampi, perché il Livorno è padrone del campo e Oddo ci capisce poco o nulla. Anche Agazzi sfiora il gol con un gran tiro da lontano, poi all’improvviso anche il Perugia esce dal guscio e Capone si ritrova quasi per caso solo davanti a Zima ma per fortuna spara alto. E’ l’unico guizzo del Grifo nel primo tempo, e anzi alla mezzora è Morganella che per un niente non trova l’angolino con un siluro da fuori area.

Ma gli episodi stanno per girare tutti dalla parte sbagliata e ce ne accorgiamo a metà tempo. Al 21’ su un pallone alto ma abbastanza innocuo, Gonnelli sbaglia completamente l’intervento e manda in porta da solo Iemmello che non può sbagliare. Incredibile. Un tiro in porta, un gol. La reazione è veemente e 4 minuti dopo Mazzeo si conquista di furbizia un rigore: va lui stesso sul dischetto ma il tiro è troppo morbido, angolato ma lento, e Vicario para.

Ci sarebbe ancora un po’ di tempo, il Perugia resta in 10 ma il Livorno non ha la zampata. E finisce con una beffa davvero incredibile. —





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