Gioco
Spariti gli striscioni di Magnozzi e Milano ma l’incontro col dg Milli apre polemiche «Sembra che la società se ne freghi di noi»
Spariti, volatilizzati. Da settimane non c'è più traccia di tre striscioni storici che da anni campeggiavano in gradinata Morosini. Due appartenevano al Club Milano Amaranto – quello con il nome stesso del gruppo di tifosi provenienti dal capoluogo lombardo e il celebre 'Baldi e Fieri' – l'altro era lo stendardo del 'Magnozzi'. L'amara scoperta fu fatta la mattina del 3 agosto nelle ore precedenti l'amichevole con la Fiorentina.
Gli sportivi dei due club si recarono nel magazzino sotto la gradinata dove erano stati messi gli striscioni dopo Livorno-Carpi, ultima partita interna della passata stagione – e non trovarono più nulla.
L'unico a salvarsi è stato quello del Club Igor Protti di Vada che era stato portato in sede per essere affisso in occasione della cena di fine campionato che si tenne a inizio estate. Se non ci fosse di mezzo l'amaranto, il colore giusto della vicenda sarebbe il giallo. Al magazzino avevano accesso poche persone: esponenti dei club, e anche del Livorno Calcio. In estate, però, in gradinata sono stati ultimati i lavori di posizionamento dei nuovi seggiolini e di tinteggiatura degli spalti e questo ha prodotto un viavai di persone nella zona. E' probabile che qualcuno abbia dimenticato di chiudere la porta e che altri abbiamo approfittato di questa distrazione per portare via gli striscioni.
L'INCONTRO IN SEDE
Ieri mattina il presidente del Milano Amaranto Gianni Cecchi e il segretario del Magnozzi, Curzio Galatolo, sono stati ricevuti nella sede del Livorno dal dg Massimo Milli insieme ai responsabili del marketing Favilli e Discalzi.
Al termine dell'incontro Cecchi si è recato alla stazione dei Carabinieri di Tirrenia per segnalare l'accaduto e sporgere denuncia: «Difficilmente torneremo in possesso dei nostri striscioni - ha dichiarato - ma non potevamo far finta di nulla».
È amareggiato invece Curzio Galatolo: «Non siamo andati in sede per chiedere qualcosa, ma solo per provare a ricostruire la vicenda e soprattutto per ricevere una parola di conforto che purtroppo non è arrivata. Pare che il sostegno alla squadra da parte dei tifosi, anche se solo sotto forma di due o tre striscioni - non interessi affatto al Livorno Calcio e questa constatazione è spiacevole». —
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