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IL CASO 

Spariti gli striscioni di Magnozzi e Milano ma l’incontro col dg Milli apre polemiche «Sembra che la società se ne freghi di noi»

Fabrizio Pucci

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Spariti, volatilizzati. Da settimane non c'è più traccia di tre striscioni storici che da anni campeggiavano in gradinata Morosini. Due appartenevano al Club Milano Amaranto – quello con il nome stesso del gruppo di tifosi provenienti dal capoluogo lombardo e il celebre 'Baldi e Fieri' – l'altro era lo stendardo del 'Magnozzi'. L'amara scoperta fu fatta la mattina del 3 agosto nelle ore precedenti l'amichevole con la Fiorentina.

Gli sportivi dei due club si recarono nel magazzino sotto la gradinata dove erano stati messi gli striscioni dopo Livorno-Carpi, ultima partita interna della passata stagione – e non trovarono più nulla.

L'unico a salvarsi è stato quello del Club Igor Protti di Vada che era stato portato in sede per essere affisso in occasione della cena di fine campionato che si tenne a inizio estate. Se non ci fosse di mezzo l'amaranto, il colore giusto della vicenda sarebbe il giallo. Al magazzino avevano accesso poche persone: esponenti dei club, e anche del Livorno Calcio. In estate, però, in gradinata sono stati ultimati i lavori di posizionamento dei nuovi seggiolini e di tinteggiatura degli spalti e questo ha prodotto un viavai di persone nella zona. E' probabile che qualcuno abbia dimenticato di chiudere la porta e che altri abbiamo approfittato di questa distrazione per portare via gli striscioni.

L'INCONTRO IN SEDE

Ieri mattina il presidente del Milano Amaranto Gianni Cecchi e il segretario del Magnozzi, Curzio Galatolo, sono stati ricevuti nella sede del Livorno dal dg Massimo Milli insieme ai responsabili del marketing Favilli e Discalzi.

Al termine dell'incontro Cecchi si è recato alla stazione dei Carabinieri di Tirrenia per segnalare l'accaduto e sporgere denuncia: «Difficilmente torneremo in possesso dei nostri striscioni - ha dichiarato - ma non potevamo far finta di nulla».

È amareggiato invece Curzio Galatolo: «Non siamo andati in sede per chiedere qualcosa, ma solo per provare a ricostruire la vicenda e soprattutto per ricevere una parola di conforto che purtroppo non è arrivata. Pare che il sostegno alla squadra da parte dei tifosi, anche se solo sotto forma di due o tre striscioni - non interessi affatto al Livorno Calcio e questa constatazione è spiacevole». —



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