Gioco
L’amore senza fine di Antonio: «Io, primo abbonato dell’anno»
Di Castiglion della Pescaia ma tifosissimo del Livorno: «Passione di famiglia, la seconda tessera è di mio nipote Andrea»
LIVORNO. Si chiama Antonio Sarbanese, ha 73 anni, è nativo di Castiglion della Pescaia, ma il cuore così amaranto che è stato il primo abbonato della stagione 2019/20. Lui, liquidatore assicurativo in pensione, ci scherza su: «Non mi picchieranno mica per questo articolo?”. Poi ricorda la mattina di luglio in cui ha sottoscritto la tessera: «Era il primo giorno di apertura della campagna abbonamenti. E io ero il primo della piccola fila che si era creata. Comprai l'abbonamento di tribuna laterale per me e per mio nipote Andrea Biondi che ha tredici anni».
Si è abbonato a scatola chiusa. Un mese e mezzo dopo che cosa pensa della squadra?
«Temo che ci sia da soffrire perché l'attacco non fa gol e se ne prendiamo uno, la rimonta per noi è difficile come scalare una montagna».
Non è livornese, ha l'amaranto nel sangue. Come è stato possibile?
«Sono venuto a vivere a Livorno nel '72. All'inizio seguivo solo la squadra della mia cittadina. Andavo a vedere la Castiglionese. Poi alcuni colleghi mi dissero di andare allo stadio: "vedrai che ti diverti" dicevano. E in effetti! Mi sono visto anche tutto il campionato di Eccellenza nel 91/92».
C'è un giocatore che le è rimasto nel cuore?
«Sono due: Cristiano Lucarelli e Dario Passoni. Che giocatore, il geometra. Ad avercelo oggi uno come lui! E anche Cristiano. Con due giocatori così lotteremmo per la promozione e invece...».
È' pessimista, però l'abbonamento ormai ce l'ha...
«E ne sono orgoglioso. A me piace il calcio e amo il Livorno. La squadra va sostenuta sempre. Poco importa se abbiamo perso al debutto».
Anche sua moglie è abbonata?
«No, no. Diciamo che sopporta la mia passione per gli amaranto. Passione che ho tramesso a mia figlia Gioia - che per anni ha avuto l'abbonamento - e a mio nipote Andrea che viene sempre con me. A dirla tutta, forse la prima tessera è proprio del bimbo. Diciamo che le ho comprate nello stesso momento».
Sabato con il Perugia sarà dura. Come la vede?
«Intanto mi sto godendo qualche giorno di relax nella mia Castiglion della Pescaia. Mia moglie vorrebbe trattenersi qui anche per il fine settimana, ma sa bene che farò di tutto per essere presente all'Ardenza. D'altronde sono stato il primo abbonato e figuriamoci se mi perdo il debutto casalingo dei ragazzi. Sono un po' pessimista, ma lo ero anche l'anno scorso e fui smentito. Spero che la storia si ripeta. Forza Livorno».
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