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Ipotesi Mokulu per l’attacco amaranto e a destra spunta Laverone

Fabrizio Pucci
Ipotesi Mokulu per l’attacco amaranto e a destra spunta Laverone

Sei giorni alla fine del mercato, il Livorno cerca di inserire un paio di rinforzi Resta viva la candidatura di Montalto, contatti con l’Ascoli per Rosseti

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LIVORNO. Sei giorni alla fine del mercato. Giorni caldissimi, quelli - per dirla con il presidente Spinelli - nei quali sono attesi i fuochi d'artificio. E di giochi pirotecnici - almeno a giudicare dal debutto di sabato scorso a Chiavari - il Livorno sembra proprio aver bisogno. La società sta cercando un attaccante, ma questo però potrebbe essere aggiunto anche un esterno destro. In quel ruolo ci sono Morganella, Agostino Rizzo e anche Morelli, ma i dirigenti amaranto sono sulle tracce di Lorenzo Laverone, 30 anni compiuti il 19 aprile scorso. Sabato sera il giocatore era solo in panchina con la maglia dell'Ascoli che ha battuto per 3-1 il Trapani e sembra aver perso posizioni nella gerarchia del tecnico marchigiano Zanetti. Su di lui hanno messo gli occhi proprio i siciliani sconfitti al 'Del Duca', ma il Livorno è in agguato. Se dovesse arrivare lui, potrebbe partire Morelli. La situazione è assai fluida e soltanto nei prossimi giorni sarà fatta chiarezza. Quella di Laverone, però, non è una pista prioritaria.

CAPITOLO ATTACCANTI

Prima di tutto, infatti, c'è da sistemare la questione delle punte. Nel pomeriggio di ieri è rimbalzata la voce di un interessamento per Benjamin Mokulu Tembe centravanti belga in forza al Padova. Classe 1989, l'anno scorso ha trascorso la stagione a metà tra il Carpi in serie B (16 presenze e 3 gol) e la Juventus Under 23 in C (13 partite e 4 reti). E' un giocatore di grande prestanza fisica (è alto un metro e ottantasette) che ha disputato il suo campionato migliore ai tempi dell'Avellino in B (2015/16) quando andò in doppia cifra con 12 sigilli in 35 partite. Successivamente, oltre a una parentesi a Frosinone, nella Cremonese non andò oltre i 4 gol segnati. Impossibile arrivare a nomi inarrivabili come La Mantia (viene dato in uscita dal Lecce e la Salernitana si è subito messa sulle tracce della 'Piovra') e Moncini (che intende giocarsi le proprie possibilità in serie A) il Livorno ha rivolto il pensiero altrove. Da qualche giorno la diplomazia amaranto è al lavoro con quella dell'Ascoli perché sta facendo un pensierino su Lorenzo Rosseti che non rientra nei piani del Picchio. L'anno scorso con la maglia dei bianconeri è sceso in campo 25 volte e ha segnato 5 gol. Cifre 'modiche', mentre il Livorno cerca una punta che sia capace di andare in doppia cifra quasi naturalmente. Rosseti, dopo un inizio di carriera promettente si è un po' smarrito e potrebbe ritrovare qui lo smalto dei tempi migliori.

Infine è di nuovo molle l'elastico che porta ad Adriano Montalto. L'attaccante della Cremonese, che nel fine settimana sembrava essersi allontanato dal Livorno, adesso è di nuovo nel mirino della società amaranto. I primi giorni di questa settimana saranno decisivi. L'auspicio di Breda e del suo staff è che Montalto ritrovi la vena realizzativa che due anni fa gli permese di metterla dentro 20 volte ai tempi della Ternana. Tutto questo nella speranza che si apra lo spiraglio per un colpo grosso last minute: l'arrivo in extremis di uno o due giocatori in grado di alzare l'asticelle delle ambizioni della squadra.

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