Gioco
Da Tempestini fino a Barsotti, quando la pensione sotto canestro non è gradita
Livorno, tanti giocatori livornesi senza squadra per la regola che penalizza gli over 1987. Volpi costretto a scendere dalla Silver alla Promozione, Marmugi ancora ai box
LIVORNO. Nel calcio, sotto l'ombrello dell'Associazione Italiana Calciatori, fanno raduno a Coverciano, con tanto di allenatore e preparatore atletico. Nel basket, assai più indietro sotto questo profilo, si naviga a vista. Sono i giocatori senza squadra, quelli che, a una settimana dall'inizio dell'attività ufficiale, si ritrovano senza un contratto in mano. A metterli tutti insieme ne verrebbe fuori una squadra da primi posti, almeno a livello di serie C.
Qualcuno chiede di allenarsi nella squadra della città di nascita, che spesso coincide con quella dove hanno mosso i primi passi. E' il caso di Nicola Mei (guardia del 1985) l'anno scorso finale promozione a Capo D'Orlando in A2 e ora aggregato senza contratto a Lucca in attesa degli eventi. Il caso più eclatante riguarda un giocatore di Livorno. 5 maggio 2019. Con un secondo tempo da 20 punti (dei 21 totali) con 29 di valutazione in 26 minuti, Tommaso Tempestini, in forza a Lucca, elimina in gara 3 del primo turno play -off la Pielle, la squadra nella quale era nato e cresciuto. Nemmeno quattro mesi più tardi lo stesso Tempestini è senza squadra.
Il caso Tempestini è emblematico. A livello di minors toscane, dopo un'ottima carriera tutta spesa in serie B, è un top player, uno di quelli che possono cambiare il destino di una squadra. La serie C, insomma, può ancora maneggiarla con a tranquillità. Ma Tempestini ha la “sfortuna” di essere nato nel 1987 e, di essere quindi entrato nella categoria degli “over” una limitazione pesante in Toscana (nelle altre regioni no) perché in C più di due per squadra non ne possono essere schierati. Ad esempio, ecco chiudersi le porte di Opus Libertas 1947, che pure un pensierino al play livornese l'aveva fatto, perchè a disposizione di D'Elia di over ci sono già Bertolini e Niccolai. Ma il caso Tempestini non è certo l'unico.
In zona è senza squadra, dopo la sparizione di S.Vincenzo, Luca Marmugi, un nome che fino a un paio di anni fa avrebbe fatto la felicità di qualsiasi allenatore di Gold. Ora, è vero che Marmugi, classe '84, ha ormai imboccato la parte discendente della carriera, ma è ancora uno che una quindicina di minuti di assoluta qualità in serie C può darli. Ma anche lui, appunto, è un over. Si è salvato dal campino nei giorni scorsi Massimo Volpi ('85) ma ha dovuto accettare il doppio salto all'indietro dalla Silver alla promozione di Stagno, affidata dal pres Landi alle mani di Carlo Parcesepe che quell'ambiente lo conosce come il salotto di casa sua.
Uscendo da Livorno sono senza squadra Magni ('91), che l'anno scorso ha concluso a Montale al secondo posto della classifica marcatori a oltre 18 punti di media, Stefano Trillò ('88), pivot da 10 punti di media a S.Giovanni nello scorso campionato e Zita ('91), altra vittima del fallimento di Lucca fino all'anno precedente play in pianta stabile in serie B. Tornando a Livorno risultano ancora senza squadra giocatori come Barsotti, Guidotti, Bettini e Davini, gli ultimi due in forza all'Us Livorno fino a pochi mesi fa. Alcuni, forse approfitteranno della situazione per appendere le scarpe al chiodo. E poi c'è lui, Izio Giusti: reduce da una splendida vittoria nei mondiali over '40 andati in scena a inizio mese in Finlandia, lui che di anni ne ha 47 di appendere le scarpe al chiodo non ha voglia alcuna e sta lì a aspettare una chiamata. Che, prima o poi, arriverà. —
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