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Livorno

«Un bel risultato a Chiavari poi due ciliegine dal mercato»

Fabrizio Pucci
«Un bel risultato a Chiavari poi due ciliegine dal mercato»

Aldo Spinelli carico e ottimista: «Se il mare lo permette, parto dalla Sardegna e alle 17 attracco a Lavagna per venire allo stadio a vedere la partita»

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Vigilia di campionato in totale relax per il presidente Aldo Spinelli che si trova in vacanza in Sardegna: «Sì, ma se domani (oggi ndc) il mare lo permette - dice subito - facciamo la traversata e verso le cinque e mezzo attracchiamo a Chiavari o a Lavagna dove ho il posto barca e la sera vedo la partita dal vivo».

Sensazioni della vigilia?

«Buone, positive. Abbiamo lavorato bene. Contiamo di soffrire meno dell'anno scorso. Il campionato di serie B è tosto, complicato, ma noi ci siamo».

Lo sa che questa squadra è incompleta, vero?

«Certo. Lo sappiamo tutti: Breda, Signorelli e io».

Quanti giocatori mancano e in quali ruoli?

«Questa è una domanda da girare a Signorelli. Si occupa di tutto lui insieme all'allenatore. Cerchiamo un attaccante. Vogliamo mettere dentro una o due ciliegine».

Non è il solito discorso di ogni anno?

«No. Elio Signorelli sta lavorando su quattro o cinque piste». Il mercato chiude tra nove giorni. Ci sono squadre con molti giocatori in esubero. Prima tiravano su il prezzo. D'ora in poi abbasseranno le pretese pur di liberarsene. Nell'ultima settimana ci saranno i fuochi d'artificio».

Il Livorno è iscritto al lancio dei fuochi?

«Sono certo che piazzaremo uno o due colpi in grado di garantirci il salto di qualità».

In quali ruoli?

«Un attaccante, anche se per me quel reparto è a posto. Abbiamo una serie di punte di ottima qualità. Queste valutazioni, però, spettano a Roberto Breda. Il mercato lo abbiamo fatto sentendo sempre il suo parere e andremo avanti seguendo questa linea».

Che tipo di campionato può fare il Livorno?

«Secondo me ci sono tre squadre - Empoli, Frosinone e Cremonese - sopra le altre. Per il resto sono convinto che noi ce la giocheremo alla pari con le rimanenti 16. In serie B, poi, ogni anno c'è sempre una sorpresa che speriamo di essere noi».

Nel giorno del debutto in campionato che cosa dice ai tifosi?

«Tutti vogliamo vivere una stagione serena. Gli sportivi amaranto aiuteranno la squadra come hanno sempre fatto. Tutti - io per primo - siamo consapevoli che ogni volta che scendiamo in campo i risultati sono tre. Due buoni e uno no. Se riusciamo a mantenere sempre equilibrio e serenità possiamo disputare un buon campionato. E' l'unione che fa la forza».

Mano tesa ai tifosi, quindi?

«Ci mancherebbe altro. Sono il nostro uomo in più. L'anno scorso ci siamo salvati anche grazie al loro sostegno che non è mai mancato, neanche nei momenti più difficili». —

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