Gioco
Bentornato caro Livorno, ora tocca a te a Chiavari sarà subito una notte di fuoco
Breda riparte dallo stesso modulo, tra i convocati anche Stoian mentre Rizzo è out. Agazzi e Luci i pilastri in mezzo
Dove ci eravamo lasciati? Ah, sì. 11 maggio, stadio Euganeo, l’esultanza del popolo amaranto, gli abbracci in campo tra giocatori, la commozione di Aldo Spinelli. È stata una salvezza pazzesca quella dello scorso anno, intensa e importante quanto una promozione.
Ripartiamo da lì. Dalla sofferenza e dalla gioia. Sperando che il finale della nuova storia sia lo stesso, magari con un pizzico di sofferenza in meno. Sarà possibile? Se facciamo un’analisi obiettiva, non si può dire che il mercato del Livorno sia stato sfavillante. Qualche scelta ha lasciato perplessi, ci sono diversi giocatori a caccia di rilancio (Mazzeo, Marsura, Morganella, in parte Stoian) e altri che dovranno per forza dare di più dello scorso anno (Murilo, Raicevic, Gasbarro) se vogliamo arrivare al traguardo. Nel calcio comunque i campionati non si vincono sulla carta, i nomi talvolta sono più da Fantacalcio che altro, e speriamo che il Livorno rientri nella categoria di chi sul campo smentisce gli scettici. Breda ha puntato sul gruppo e emana ottimismo. Intanto speriamo che gli ultimi giorni di mercato portino qualcos’altro in attacco.
Intanto oggi si parte con un test di quelli tosti. Perché l’Entella è in gran parte la squadra che ha vinto lo scorso campionato e, si sa, le neopromosse sono sempre abbastanza rognose. Il Livorno tra l’altro non è al top della condizione fisica perché in squadra ci sono molti giocatori di stazza e, si sa, questi hanno bisogno di un maggior periodo di rodaggio.
Breda oggi ripartirà dal 3-4-1-2, ha portato 23 giocatori in ritiro: l’unico forfait (ma era da mettere in preventivo) è quello di Rizzo ex Bologna mentre c’è Stoian. Si va verso la conferma del 3-4-1-2, resta da capire se dietro alle punte ci sarà Murilo oppure Rocca, mentre Marsura potrebbe essere utile a partita in corso se si aprono spazi. Morganella e Gasbarro sulle fasce.
Compatto, corto e aggressivo. Così Breda vuole il suo Livorno. Forza ragazzi, adesso tocca a voi. —
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