Gioco
Breda nasconde le carte per il debutto «Il modulo? Si può cambiare in corsa»
Il tecnico sull’esordio di domani a Chiavari: «Rebus trequartista? Stoian sa farlo, ha qualità ma è un po’ indietro» Oggi rifinitura per prendere confidenza col sintetico. Mercato in sordina? «Finisce il 2 settembre, nel mirino 4 punte»
L’INTERVISTA
Flavio Lombardi
E’ un Roberto Breda all’esordio di campionato. La prima conferenza stampa della stagione, che gli mancava da quando, nel 2017/18, allenava proprio l’Entella, primo avversario di campionato.
Come affronta questa ouverture?
«C’è tensione, certo. Grande aspettativa sulla partita che si giocherà su un campo particolare perché ha dimensioni diverse, perché il fondo è in sintetico, e contro una neopromossa che si approccerà all’impegno col giusto piglio. Ma più che altro son curioso di vedere cosa sapremo fare noi, abbiamo lavorato per fare una buona partita».
Quanto è contento del mercato sin qui condotto dalla società?
«I voti si danno a fine anno, per il momento son contento di quelli che ho, sappiamo tutti quanti che dovrà ancora arrivare qualcosa, intanto registriamo l’ultimo arrivato che è Stoian, un altro che ha grandi qualità anche se per il momento è un po’ indietro. Siamo già competitivi».
Ha parlato col giocatore, in che ruolo lo vede meglio?
«A Crotone ha fatto un calcio simile alla mia interpretazione tattica. Lui ha fatto la mezza punta, la seconda e la mezzala. Un giocatore intelligente che mette sul piatto diverse alternative di disposizione in campo della squadra. Dall’inizio, o a partita in corso. Mantenendo la nostra struttura, un’arma certamente in più».
Reputa di restare fedele al 4-3-1-2 o la mancanza del trequartista la indirizzerà verso altre interpretazioni?
«Stoian è un trequartista, ma non mi fossilizzerei su queste cose. In base all’avversario, al momento del match, al tipo di gare che vorremo fare, avere più alternative, ci consente di avere maggiori possibilità di essere efficaci».
Può essere un Livorno che gioca anche col regista che l’anno scorso non c’era?
«Abbiamo Luca Rizzo che volendo lo può fare, anche se è un po’ indietro ed ha bisogno di allenarsi. Entrerà il prima possibile. Idem Del Prato. Se lo vogliamo un ruolo del genere, non c’è da cercarlo».
Il Livorno ha preso 5,5 dai giornali per il mercato ad oggi…
«I voti, ripeto, non mi interessano. So solo che si parte tutti da zero. Che è vero sarebbe bene cominciare facendo punti perché l’ambiente sarebbe sereno e con i giocatori voglio dire anche i tifosi. La classifica vera, poi la vedremo alla fine. Ed è sempre il caso di ricordare che il mercato finisce il 2 settembre, che siamo vigili, che abbiamo nel mirino 4 punte, tutte brave e che solo la dinamica di certe trattative potrà fare arrivare Tizio invece di Caio. Nomi? Non ne faccio, ho già detto troppo. Rivolgetevi al direttore sportivo».
La condizione fisica a che punto è?
«Le prime partite è tutta da vedere. Statisticamente, tanti gol, nelle prime giornate, arrivano alla fine, quando gli schieramenti si allungano. Abbiamo cercato di fare un lavoro di un certo tipo che ci salvaguardi al meglio. Ma è sempre il campo il giudice estremo. Ogni settimana saliremo di tono».
E tatticamente?
«Fatto tanto, su tanti aspetti. Anche qui, solo 90’ veri potranno dirci in cosa siamo stati più bravi e dove un po’ meno. Ma non esiste squadra che di questi tempi ha tutto che funziona come un orologio. Gli allenatori che lo dicono, lo fanno solo per convenienza personale. Il calcio non è una scienza esatta…”.
Tutti a disposizione? Idea di formazione?
«Tutti a disposizione, domani (oggi, ndc) saremo a fare la rifinitura sul campo di Chiavari per prenderci confidenza, capirlo. E’ stato rinnovato e forse è già un aspetto positivo. Prima anche i balzi del pallone erano strani. Non è un caso che l’Entella avesse la sua riserva punti proprio grazie alle partite casalinghe che svantaggiavano giocatori non abituati a un fondo particolare. Tutto il resto, sarà valutato con calma, anche osservando le ultime risposte dei giocatori. La formazione, lo sapete, non la dò».
Che partita sarà?
«Non facile, ai tempi miei, nell’anno solare fra la gestione mia e di Aglietti, l’Entella non perse in casa per un anno. Poi, è una squadra molto buona. Costituita con gente di categoria superiore per vincere la serie C. Nelle ripartenze sono pericolosi, ma hanno punti deboli che starà a noi saper sfruttare al massimo».
Insomma, vedremo il 3-4-1-2 o il 3-4-3?
«Ho da sfogliare la margherita. Potremmo anche partire in un modo e terminare in un altro». —
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