Toscana
Plizzari stringe subito la mano a Zima «Nessun dualismo, siamo già amici»
LIVORNO. Faccia pulita e un lungo tatuaggio che si divora tutto il braccio destro, l’arto col quale deve costruire il suo futuro. Nè timido nè sfrontato, Alessandro Plizzari ti dà proprio l’idea del ragazzo che a 19 anni sa già cosa vuol dire fare il professionista nel calcio.
Così misura le parole, confida che «Buffon è il mio idolo, come per qualunque ragazzino che vuol fare il portiere», poi però precisa subito che «Donnarumma è un grandissimo» visto che il suo cartellino è sempre nella cassaforte del Milan e quella probabilmente sarà a lungo la sua casa.
«È un anno importante per me - confida - perché mi confronto con un campionato difficile, che già conosco visto che ho fatto una stagione alla Ternana». Inevitabile lo zoom sul dualismo probabile con Zima. «Garantisco che tra me è Lukas è nata subito una bella amicizia, anche fuori dal campo. Siamo due persone leali per cui sono sicuro che sotto questo profilo non ci saranno problemi. Per le scelte c’è il mister e accetteremo quello che decide lui».
L’impatto nel gruppo è stato buono. «Non buono, buonissimo. Ci sono dei bravi ragazzi, non ho certo avuto problemi a inserirmi anche se sono tra i più giovani». Testa bassa e pedalare. Senza guardare troppo avanti: «Non penso al Milan, adesso sono al Livorno e mi devo preoccupare solo di questa maglia. Nel mio mirino c’è solo la partita di sabato a Chiavari».
Al.Ber.
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