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dopo il ko col carpi 

In casa amaranto è già suonato l’allarme: urgenti due big davanti e un cambio mentale

Gianni Tacchi
In casa amaranto è già suonato l’allarme: urgenti due big davanti e un cambio mentale

L’uscita dalla Coppa fotografa una squadra ancora indietro e senza personalità. E subito compare il fantasma di Diamanti...

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Dai problemi sulla trequarti alla reazione senza sussulti dopo lo svantaggio. E poi le solite difficoltà nel trovare la porta e la scarsa concentrazione soprattutto in difesa. Sono tanti, tantissimi i segnali negativi del post-Carpi.

L’eliminazione dalla Coppa Italia è pesante, riapre confronti con la scorsa stagione, preoccupa per il futuro, riporta inevitabilmente al centro la questione Diamanti. Eppure Breda - prima del match di domenica sera - aveva detto che «già ora questo Livorno è più forte dello scorso anno», poi però in campo si è vista una squadra spenta, indietro sulla tabella di marcia, incapace di reagire.

E adesso come si può intervenire? Abbiamo invididuato 5 punti, sui quali lo stesso Breda e la società dovranno assolutamente lavorare nei prossimi giorni.

1) BUIO SULLA TREQUARTI

Il problema è evidente, è sotto gli occhi di tutti: in questa squadra nessuno punta l’uomo, nessuno tenta il dribbling, nessuno ha il coraggio di rischiare la giocata. Oggi inserire un trequartista è la priorità, ma non un trequartista qualunque: serve un “titolarissimo”, un giocatore in grado di accendere la luce e fare la differenza. Col Carpi è stata sperimentata la formula del 2+1 con Murilo e Marsura alle spalle di Raicevic, ma è stato un flop. Perché Murilo è un giocatore più di sacrificio che di dribbling e ultimo passaggio, perché Marsura ha bisogno di spazi e così gli spazi non ci sono. In futuro sarà 3-4-1-2: l’importante è che quell’1 sia un big.

2) L’ATTACCO non va

Ci risiamo. Con Mazzeo subito out per una botta presa nell’amichevole contro la Fiorentina, il peso dell’attacco è tornato sulle spalle di Raicevic. Che con il Carpi ha lottato, ha provato a farsi vedere, ha dimostrato che la preparazione farà cadere frutti prima dello scorso anno, ma tutto questo non è bastato e non basterà al Livorno. D’altronde i problemi in attacco sono chiari e vanno risolti per evitare un’altra stagione tormentata. Nella scorsa stagione Mazzeo (Foggia), Raicevic (Livorno), Murilo (Livorno) e Marsura (prima Venezia e poi Carpi) hanno segnato complessivamente 13 gol in B, ecco perché bisogna aggiungere un attaccante importante.

3) IL MERCATO

Le riflessioni sulla trequarti e sull’attacco portano ovviamente al mercato, dove il Livorno deve accelerare per prendere due giocatori di livello. È vero che mancano ancora tre settimane al gong, ma è altrettanto vero che la partita col Carpi ha mostrato grosse lacune e che ora la tifoseria è preoccupata. Per la trequarti il Livorno ha sondato soprattutto Tremolada (Brescia) e Falletti (Bologna): il primo piace molto a Breda per la sua capacità di aiutare anche il centrocampo, il secondo invece è un giocatore di fantasia, più esplosivo e meno continuo. Davanti sono diversi i profili valutati dalla società, ma l’impressione è che il discorso sarà rimandato all’ultima settimana di trattative.

4) DIFESA DISTRATTA

Col Carpi è andata in difficoltà anche la difesa, non sempre attenta e colpita da Vano a metà ripresa. In campo c’erano Gonnelli, Di Gennaro e Boben, con i primi due troppo distratti e il terzo più cattivo nell’arco dei 90 minuti. Ma sulla difesa bisogna fare valutazioni diverse, perché in prospettiva il reparto sembra all’altezza ma qualcuno - in questo momento - è lontano dalla forma migliore: per esempio Gonnelli è tornato dal ritiro con qualche problemino, mentre Bogdan si è fermato dopo la Fiorentina e domenica è entrato solo nella ripresa. Poco concentrata la difesa e troppo impaurito Morelli, bloccato quasi sulla linea dei tre centrali.

5) ZERO PERSONALITÀ

Il quinto problema è l’atteggiamento: prima l’approccio soft alla partita, poi la scarsa cattiveria sia dietro che davanti, quindi la reazione sterile. A questa squadra manca quella personalità che portavano elementi come Diamanti, Valiani, Dainelli, fattore che rischia di farsi sentire nei momenti chiave della stagione. Ecco perché gli ultimi due innesti dovranno essere giocatori di spessore, giocatori di qualità e anche di personalità.
 

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di Redazione web