Il Tirreno

Livorno

l’analisi di capitan luci 

«Approccio sbagliato, male tutti Mercato? Ci pensa la società»

Flavio Lombardi

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. E’ finita da circa un’ora la partita, e il capitano arriva. Nessuno, meglio di Andrea Luci, può prendere la parola in momenti in cui non c’è troppo da sorridere.

Indipendentemente dalla categoria, in Coppa il Livorno è sempre uscito in fretta. Sembra una maledizione…

«Non lo so, magari è una cosa inconscia, pensi forse che tanto non puoi andare tanto avanti e allora prendi queste partite un po’ così. Anche se non deve succedere perché comunque sono impegni belli da giocare, dove importante è passare il turno indipendentemente da chi potrebbe essere l’avversario prossimo e metti intanto minuti nelle gambe prima dell’inizio del campionato».

E ora invece…

«Ora, dovremo allenarci per due settimane senza partite».

Il rischio è che adesso, l’appuntamento “importante” sotto ferragosto sarà con il Ligorna, squadra genovese di serie D, quando invece il calendario avrebbe proposto al terzo turno il Cittadella, sempre al Picchi il 18…

«Sarebbe stata una partita importante, contro una avversaria di pari categoria. Avremmo potuto testare il nostro reale livello contro una formazione reduce dalla finalissima playoff persa all’ultimo tuffo. Invece ora andremo in campo con tanta voglia di rifarci, si, ma senza quel pepe che solo certe partite ti possono dare. Vedremo di prepararci comunque al meglio per il debutto in campionato di Chiavari».

Non è stato un bel Livorno. La partita con la Fiorentina aveva illuso forse. Tante occasioni, punte in evidenza. Con il Carpi, si sono viste oggettive difficoltà…

«Le difficoltà, mi permetto di dire che non sono venute solo dagli attaccanti. Ma sono arrivate ogni dove. E’ mancata l’aggressività in ogni reparto e le punte ovviamente hanno avuto poche possibilità di mettersi in luce, avere palle giocabili per vedere l’area di rigore avversaria. Il problema del Livorno, con il Carpi è un problema di approccio collettivo».

Breda dice che la squadra può dare il meglio di se solo se gioca come lo scorso campionato. Ma non è che si nasconde troppo la assenza di qualcuno che possa fare la differenza?

«Si vuol parlare di mercato ma questo argomento non mi interessa. Sono cose alle quali deve pensare la società, non un giocatore. Di sicuro se serve qualcuno, arriverà. Perché il mister parla spesso con il presidente e il direttore sportivo. Sono loro che decidono se, dove e quando intervenire. Ma pensare ora che manchi qualcuno, sarebbe come cercarsi degli alibi per partite brutte come quella contro il Carpi. E invece, no. Con un altro atteggiamento, sarebbe stata un’altra prestazione e probabilmente sarebbe arrivato anche un altro risultato. La colpa è di noi che siamo andati in campo».

Cosa salvare insomma di questa partita?

«Direi poco e niente. Troppe le cose fatte male rispetto a quelle fatte bene. Forse ci resta l’insegnamento che l’umiltà è sempre la migliore alleata per essere in linea rispetto co agli obiettivi che tutti quanti ci poniamo». —

Flavio Lombardi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web