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la conferenza stampa del mister 

Breda punta tutto su Mazzeo e aspetta Rizzo «Tremolada o Falletti? Perfetti entrambi»

Gianni Tacchi
Breda punta tutto su Mazzeo e aspetta Rizzo «Tremolada o Falletti? Perfetti entrambi»

Murilo ancora trequartista: «L’ha già fatto e con risultati discreti». In porta ci va Zima: «Ricordiamoci cosa ci ha fatto vedere»

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«Già ora questo Livorno è più forte dell’anno scorso». Boom. Roberto Breda non ha dubbi e di fatto alza l'asticella delle ambizioni, pur sottolineando che «ora è il momento di costruire un’identità» e che «in questo momento non ha senso parlare di obiettivi», anche perché «sinceramente non so dove arriveremo».

Intanto la nuova stagione parte stasera con il Carpi (serie C) nel secondo turno di Coppa Italia, un passaggio importante in attesa del rush finale del mercato, dove il Livorno dovrà pescare gli ultimi rinforzi per l’atteso salto di qualità. «Sì, cerchiamo un trequartista e un altro attaccante - conferma il tecnico amaranto - ma non c’è fretta, abbiamo ancora venti giorni di tempo e con la società c’è un dialogo quotidiano. Sono tranquillo, fiducioso. Ma ora non dimentichiamoci della partita contro il Carpi: niente brutte figure, vogliamo passare il turno e partire col piede giusto».

Cosa si aspetta dalla prima uscita ufficiale?

«Di sicuro arriveranno indicazioni utili, propedeutiche all’inizio del campionato. Poi queste partite servono anche a capire la condizione fisica di un gruppo: ci sono i cartellini da gestire, ci sono tre cambi e non dieci come nelle amichevoli, inizia a esserci anche qualcosa in palio».

E c’è subito un avversario tosto come il Carpi.

«Sì, una squadra che ha un Dna combattivo, che nella scorsa stagione ha lottato fino alla fine per la salvezza e che ha diversi giocatori dell’ultima serie B».

In porta tocca a Zima o a Plizzari?

«Col Carpi gioca Zima, ma non c’è ancora una gerarchia. Zima ha fatto benissimo nella seconda parte dello scorso campionato e non va dimenticato, Plizzari invece è un ragazzo di grande valore, da seguire. Per il campionato vedremo, sto facendo delle valutazioni».

Come procede l’adattamento di Gasbarro a sinistra?

«Bene, molto bene. E con la Fiorentina si è visto. In quel ruolo Gasbarro non è un ripiego: ha fisicità, ha qualità tecniche meno utilizzabili al centro della difesa. E poi quest’anno è partito con l’atteggiamento giusto. Mi ricorda gli esterni dell’Atalanta per diversi motivi».

Quali?

«La struttura, la tecnica, la qualità. Il calcio sta andando in una direzione in cui i difensori centrali sono alti più di un metro e 90, mentre sulle fasce sono pochi i giocatori forti fisicamente. Gasbarro ha tutto per giocare da esterno: gli serve continuità».

Luca Rizzo è pronto?

«No, ma su di lui bisogna fare alcune considerazioni. Intanto stiamo parlando di un giocatore vero, pagato 6 milioni dal Bologna qualche anno fa e capace di coprire diversi ruoli: mediano, mezzapunta, esterno… Sappiamo bene che arriva da un periodo in cui ha giocato pochissimo, ma se lo recuperiamo può essere un valore aggiunto».

Ma quando potrà tornare al 100%?

«Non lo so, in questi casi è difficile fare tabelle e previsioni. Ha avuto problemi muscolari, dovremo essere bravi noi a metterlo nelle condizioni di trovare la giusta forma fisica».

Murilo ancora trequartista col Carpi?

«In passato l’ha fatto spesso, anche con risultati discreti. E in quel ruolo può giocare pure Marsura».

Però lì serve un innesto di spessore, altrimenti sarà dura...

«Lo ripeto, cerchiamo un trequartista, nessun mistero. Sui giornali ho letto i nomi di Falletti e Tremolada, due giocatori che interpretano quel ruolo in modo completamente diverso ma che comunque, per come si può sviluppare la nostra manovra, andrebbero bene».

Ma chi preferisce tra i due? «Entrambi! (ride, ndr) Comunque non lo so, magari tra i due litiganti il terzo gode…».

Sugli attaccanti c’è tanto movimento in serie B: Sau a Benevento, Ciofani a Cremona, Iemmello a Perugia, Vido a Crotone…

«E Mazzeo a Livorno. So benissimo che l'erba del vicino è sempre più verde, ma qualcuno si è dimenticato di Mazzeo. Due anni fa fece 19 gol in B, e gli altri? Sau è fortissimo, nessuno lo mette in dubbio, ma Iemmello e Vido non hanno i numeri di Mazzeo. Comunque vogliamo inserire un’altra punta di qualità, magari di gamba».

Moncini, Ceravolo e Di Carmine sono nomi che state valutando?

«Per il momento tutti e tre vogliono restare in serie A, ma il mercato è ancora lungo e le cose potrebbero cambiare. Di certo siamo attenti a varie situazioni, ma non dimentico Murilo, Raicevic e Marsura che faranno una grande stagione come Mazzeo».

E in uscita? Bogdan è ancora al centro di qualche voce di mercato…

«Lavora bene, in allenamento spinge, lo vedo concentrato. Dopo la Fiorentina ha avuto qualche acciacco, ma comunque niente di grave (col Carpi gioca Gonnelli, ndr)».



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di Redazione web