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Livorno-Pisa, il derby si fa alla nona giornata

Flavio Lombardi

Esordio a Chiavari sul campo dell’Entella, 10 trasferte nel girone di andata, ultima di campionato il 14 maggio con l’Empoli

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LIVORNO. Novant’anni di serie B, pallone bianco per la bella stagione e giallo per quando sarà inverno. C’è il mister, c’è il direttore generale Massimo Milli, c’è il segretario Alessandro Bini, Matteo Di Gennaro e Davide Balleri. Il calendario viene svelato, la bella Monica Bertini parte con la prima: gli occhi cercano e trovano il Livorno nella casella di chi è in trasferta. Si giocherà sul sintetico di Chiavari, contro la neopromossa Virtus Entella.

Dal 24 agosto, data d’esordio della stagione, prima che il mese termini, ecco la visita del Perugia. Prime due giornate, contro le ultime due squadre di mister Breda. La sequenza continua: ed in rapida successione ecco la trasferta di Ascoli, poi la visita del Pordenone alla quarta, mentre alla quinta, primo dei due turni infrasettimanali della prima fase, si va a Cosenza.

Alla sesta i granata della Salernitana salgono al Picchi, il primo dei due turni consecutivi in casa. Perché la settimana dopo, il 5 ottobre si riceverà la visita del Chievo. Un viaggio a Frosinone, sarà come l’antipasto del derbyssimo. La madre di tutte le partite. Non solo per i livornesi, ma anche per i cugini. Schiacciati da una tradizione negativa nei confronti diretti, schiacciati da una nobilità che ci invidiano, facendo finta che il calcio sia iniziato con Romeo Anconetani e ignorando che la serie A è cominciata nel ’29/30 ed il Livorno era l’unica toscana ad essere presente. Tutt’ora, è secondo per presenze, dietro la Fiorentina, mentre “loro”, tra chi del Granducato ha giocato in serie A, sono davanti solo alla Pistoiese di quel Lius Silvio, meteora come il loro Caraballo.

Sarà un bel match, tanto colore, tanto folclore, tanto campanile, tanto sfottò. Come deve essere fra gente che in fondo si rispetta, lavora insieme e a volte vede pure matrimoni “misti”. Passata la sbornia, secondo turno infrasettimanale.

Sarà ancora in trasferta, la data è quella del 29 ottobre e si dovrà evoluire sull’erba del Tombolato contro quel Cittadella fiero finalista, sconfitto all’ultimo tuffo nella finalissima col Verona del campionato appena archiviato, sfiorando una storica promozione in serie A.

Le vespe della Juve Stabia, avversarie all’Ardenza il 2 novembre, mentre il 9 è trasferta per innamorati perché si va a Venezia. Alla numero 13, una amaranto per noi. Il Trapani neopromosso che l’ultima volta qui ne ha presi 6. Doppia trasferta alla quattordicesima e quindicesima: prima a Cremona e poi a Spezia. Sarà il Benevento la avversaria che seguirà, prima di andare a Crotone nel periodo in cui si respira già l’aria di Natale (21 dicembre), mentre a Santo Stefano, cancelli aperti al Picchi perché dal pullman scenderà il Pescara. Ed infina, eccoci alla 19esima giornata. Trasferta quasi da scooter, perché si dovranno fare circa 60 chilometri per raggiungere il Castellani di Empoli.

Insomma, dopo i saluti e la lettura veloce delle formazioni che ci troveremo di fronte in successione cronologica, l’analisi semplice, semplice. Nove sono le partite in casa nel girone di andata, quindi saranno 10 quelle al Picchi nel girone di ritorno, sempre nella prima parte, due turni infrasettimanali sempre fuori casa e l’ultima giornata, il 14 maggio ci giochiamo l’ultima sul nostro campo. Sarebbe bello poter festeggiare a due passi dal nostro bel mare, l’obiettivo voluto. —

Flavio Lombardi

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