Il Tirreno

Livorno

il caso 

Gonnelli chiede scusa ma critica la stampa

F.L.

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Lorenzo Gonnelli, uno dei protagonisti del caso dello striscione, ha spiegato sul suo profilo Fb l’accaduto. Parole che esprimono l’attaccamento alla maglia amaranto per la quale ha sempre “sudato”. «Mentre tutti i tifosi e noi giocatori cantavamo e saltavamo intonando il coro “chi non salta un pisano è” - scrive - è arrivato sul palco un piccolo striscione. Mi è arrivato tra le mani chiuso e preso dal momento di gioia con i compagni, inconsciamente l’ho aperto, non avendo nemmeno letto cosa ci fosse scritto. Chiedo scusa a chi si è sentito offeso, non era mia intenzione offendere». Insomma, un gesto spontaneo che si è poi trasformato in una goliardata. Ma dopo le scuse Lorenzo scivola, come in quell’intervento da rigore a Pescara, quando si dice «deluso da quei giornalisti che gettano benzina sul fuoco per far vendere due copie in più dei loro giornali e per lo più non si firmano nemmeno». Prendersela con la stampa è diventato ormai un ritornello dei politici di statura nazionale, figuriamoci se non può farlo anche il difensore amaranto. Ma chi fa il giornalista non può far finta di non vedere... —

F.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web