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L’analisi 

Signorelli: «È già bel Livorno Rizzo? Bravo ma troppo caro»

Flavio Lombardi
Signorelli: «È già bel Livorno Rizzo? Bravo ma troppo caro»

Dopo il test con la Fiorentina, il ds vede la squadra costruita con una sua logica «Mancano un paio di pezzi ma non c’è fretta. Il mercato chiude il 2 settembre»

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LIVORNO. Non si è fatto vedere, ma ha seguito comunque la partita. Da una posizione più defilata in tribuna d’onore rispetto a dove era seduto Nelso Ricciche ha parlamentato a lungo durante la partita, e pure durante l’intervallo, con Alberigo Evani, assistente in nazionale di Roberto Mancini. Il direttore sportivo Elio Signorelli, parte dal test amichevole di sabato con la Fiorentina. «Una buona prova, questo Livorno ha già una sua identità, ha fatto bella figura e si è presentato al debutto nel proprio stadio dimostrando continuità con lo scorcio finale dello scorso campionato. Vedo una squadra che ha una sua logica, insomma».

Chi le è piaciuto di più?

«Avendo il mister schierato una formazione già rodata e con due sole novità assolute negli undici di partenza, direi che sia Mazzeo che Morganella, hanno dimostrato già un ottimo grado di inserimento con il gruppo. Non ha giocato poi Gonnelli, che è un altro elemento che regala sicurezza al pari di altri compagni di reparto, e Bogdan non era al meglio. Ma ha fatto cose importanti facendo vedere di quale pasta è fatto».

E poi il centrocampo non è andato affatto male...

«Luci e Agazzi, hanno ripreso da dove hanno lasciato. Quei due hanno una bella intesa e sono complementari».

Insomma, è stato buon Livorno...

«Decisamente. Anche se il calcio di agosto va sempre preso con le molle. A volte illude troppo, a volte invece la preparazione può nascondere una stagione che può rivelarsi importante. Quindi, mettiamo agli archivi questa partita, guardiamo le cose positive, consoliamoci del fatto che per tre volte almeno potevamo aver segnato contro una avversaria di valore».

Breda parla di coralità, ma qualcosa manca ancora.

«Breda dice bene. Sta facendo bene con gli elementi di cui dispone. Le soluzioni trovate, dimostrano che possiamo andare in porta comunque. Detto questo, sappiamo che ancora un paio di pezzi mancano».

Chi avete individuato?

«Le idee sono chiare. Non cerchiamo giocatori che piacciano ai giornalisti o ai tifosi, ma elementi funzionali alla squadra. Non faccio nomi però, non illudo nessuno. Ma chi verrà sarà un giocatore da Livorno».

Le voci su Luca Rizzo?

«Bel giocatore, è del Bologna e piace a tanti; ma per noi è fuori budget».

Quali ruoli servono?

«Forse due centrocampisti, di cui un trequartista, oppure un centrocampista con determinate caratteristiche e una punta. Il mercato chiude il 2 settembre. C’è tempo».

Quali i giocatori da cedere?

«Gemmi e Maiorino. Per quest’ultimo grava un contratto molto oneroso fino al 2021. E’ quello che frena le tentazioni di tanti». —

Flavio Lombardi

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