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Laudicino: «Con La10, il pallone diventa filosofia sportiva»

Laudicino: «Con La10, il pallone diventa filosofia sportiva»

L’ex responsabile marketing amaranto parla del progetto livornese «I ragazzi saranno protagonisti di un percorso che tenga conto i valori assoluti»

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LIVORNO. Ha già fatto clamore in città, l’iniziativa che ha intrapreso Dario Ghiselli, patron di PSS Eventi ma molto conosciuto nel mondo del calcio amatoriale con tutte le discipline contemplate. Una iniziativa che ha fatto clamore soprattutto perché ha coinvolto a 360° due personaggi che fino a poco tempo fa facevano parte integrante del Livorno Calcio: Igor Protti, e il responsabile marketing Mauriziio Laudicino che si è appena gettato nell’ìavventura del basket a Pistoia.

Proprio Laudicino spiega perché è rimasto affascinato dal progetto. «La 10? Un modo completamente diverso di intendere lo sport e in particolare il calcio».
Si illuminano gli occhi e il dirigente prosegue. «Ho aderito con entusiasmo alla chiamata, desideroso di costruire assieme a lui e ad altri professionisti, una struttura destinata a durare nel tempo che non avesse i connotati della classica scuola calcio così come la si intende in genere».

I ragazzi quindi, che non devono sentirsi al centro delle aspettative dei genitori, spesso in cerca di rivalsa sociale. Nè tantomeno, merce di scambio tra club e neppure semplici numeri.« ma invece protagonisti di un percorso che tenga conto di valori assoluti come la salute psico-fisica, la cultura dello sport e la crescita all'insegna del rispetto dell'avversario e del fair play».

Avere la firma tecnica di Igor Protti, poi, non è da tutti. «Non è uno specchietto per e allodole. Anzi, questo deve far capire come un signore come Igor abbia scelto di dedicarsi ad un qualcosa che abbia valori non esclusivamente tecnici o tattici ma sopratutto umani».

I ragazzi oltre che contare sull’apporto di tecnici preparati, sotto la supervisione del più famoso numero 10 romagnolo, saranno seguiti atleticamente, a livello medico, e sotto l’aspetto culturale con l'inserimento di materie come l'inglese.

Per i genitori, poi, da casa sarà possibile avere una sorta di registro elettronico come si fa ormai anche a scuola e consultare i progressi tecnici ma sopratutto i la possibilità di prestare attenzione ai commenti degli esperti sulla capacità di socializzare, di interagire coi compagni, di seguire percorsi didattici extrascolastici e di avere dritte e orientamenti anche dal punto di vista medico sanitario per fare in modo cheniente sia lasciato al caso e che tutto sia vissuto in un clima di armonia, di collaborazione e di rispetto delle regole in perfetto stile “british”.

«Personalmente sono impegnato nel mondo del basket a Pistoia da quest'anno ma presterò tutto il mio tempo libero a questo progetto che mi prende davvero tanto e che mi fa vedere una luce in fondo al tunnel, una luce che pressupponga non fame di risultati ma fame di poter offrire ai più piccoli un approccio fatto di spensieratezza, di divertimento e non di ansia da prestazione spesso generata da attese fuori luogo quando ci si trova dinanzi a bimbi così piccoli».

Laudicino spiega la sua teoria. «Per provare a cambiare le regole di ingaggio di uno sport in crisi di professionalità, bisognava partire da una esperienza concreta e quella della appena costituita scuola calcio, mi auguro possa esserlo senza la pretesa di dover mettere insieme adesioni numericamente consistenti. Sarà un laboratorio di nicchia, un laboratorio che andrà nella direzione di formare i più piccoli atleti ma anche i genitori».

Non solo Ghiselli, Protti e Laudicino. Ma anche il vice presidente, Alessandro Banchini, già allenatore e conoscitore del mondo del calcio nonché attuale presidente della You 4 er Onlus, che ricoprirà pure la carica di responsabile tecnico. Al suo fianco, Alessandro Attanasio ottimo educatore ed allenatore che alla telefonata di approccio rispose con un «mi metto a disposizione il progetto mi piace».

Oltre all’istruttore Isef, La 10 si prefigge di alzare l’asticella ancora di un grado ed inserisce nel proprio organico la ex ginnasta della nazionale e responsabile tecnica della asd Ginnastica Livornese Lara Filippi. «La ginnastica artistica ha un complesso e completo metodo motorioda cui i bambini possono acquisire maggior sensibilità e conoscenza del proprio corpo seguendo esercizi specifici ed è molto utile anche per imparare a cadere senza farsi male”. —

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