Gioco
Picchio, Tommy e Ale Da Baku a Bressanone i livornesi vanno di corsa
Tra le Olimpiadi giovanili in Azerbaigian e i campionati italiani i nostri atleti protagonisti con tante medaglie che fanno ben sperare
il bilancio
Luciano della Bella
Da Baku a Bressone, da Gianluca Picchiottino a Alessio Mannucci, passando per Rachele Mori, l’eterno Lemmi e Andrea Rinaldi. I livornesi d’estate vanno di corsa e conquistano medaglie che sono segnali per il presente ma soprattutto per il futuro. Prendiamo i due risultati ottenuti da rappresentanti dell’Atletica Livorno al Festival Olimpico della Gioventù Europea a Baku e ai campionati italiani assoluti di atletica a Bressanone. In Azerbaigian, dove la Mori si è presa l’argento nel lancio del martello, Tommaso Boninti (record toscano allievi e per seconda migliore prestazione under 17 di sempre in Italia nella gara individuale dei 400), è stato protagonista nella staffetta svedese (100 –200-300-400). Schierato come ultimo frazionista contribuiva all’accesso nella finale per il quartetto azzurro, purtroppo successivamente non è riuscito a colmare il gap con gli spagnoli, per 13 centesimi di secondo è sfumato il bronzo. In chiusura ai tricolori di Bressanone è arrivata anche una medaglia per il club livornese, merito di Alessio Mannucci che aveva preparato questo appuntamento recandosi anche al Meeting di Brugnera doveva aveva lanciato il disco a metri 55, 61. Primi lanci abbastanza corti per poi aumentare la gittata oltre i 52 metri, provvidenziale indovinare in extremis una bordata a metri 54, 36 per il terzo gradino del podio, dietro a Giovanni Faloi Fiamme Gialle 59, 02. In questo momento Alessio si mantiene al terzo posto nella graduatoria stagionale italiana, vale la pena sottolineare la sua giovane età e i miglioramenti che potrà conseguire sotto la guida del professor Carnevali. Senza dimenticare l’oro di Picchiottino nella 10 chilometri di marcia, fra i finalisti la prima nomination spetta ad Andrea Lemmi che nelle qualificazione dell’alto ci aveva fatto entusiasmare andando a valicare al primo tentativo in progressione i metri 2, 00-2, 05-2, 08, in finale si fermava a quota 2, 04 da cui scaturiva un nono posto di tutto rispetto. Finale anche per Andrea Rinaldi che nel salto in lungo è riuscito ad atterrare sempre oltre i sette metri, qualificatosi con la settima migliore misura di 7, 24 in finale non riusciva ad andare oltre i 7, 16 per un decimo posto; 14° posizione in classifica per il giovanissimo compagno di squadra Diego Quarratesi con metri 6, 95. Anche l’astista Francesca Boci che in questa stagione ci ha dato tante soddisfazioni, riusciva a qualificarsi con 3, 80, stessa misura realizzata in finale per un ottavo posto recriminando quello che si poteva ottenere con un 4, 20 al meglio delle sue possibilità.
Sfortunate le prove di Ilaria Cariello nel lungo 17ma con 5, 48 e di Marta Giale Giovannini, attesa nell’eptathlon, la quale rinunciava all’ultima gara in programma quella dei metri 800, solo 4074 punti al suo attivo; nel Decathlon si difendeva al meglio Andrea Foresi 12° con 6068 punti. Gli altri protagonisti che avevano ottenuto il minimo di partecipazione: Marcia 10 30) Sara Perullo 57. 49 – Martello 13) Dario Ceccarini 52, 92 – Mt. 800 24) Giuliano Mauro 1. 54. 83 – Marcia 10 Km. 13) Giacomo Guglielmi 50. 57 – Mt. 3000 Siepi 14) Luca Lemmi Firenze Marathon 9. 28. 14. Nelle classifiche di società terzo posto per la Libertas Runners Livorno per il CDS di Marcia. —
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