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Di nuovo sotto e stavolta Raicevic non basta Solo un pareggino nell’amichevole col Gubbio

Fabrizio Pucci
Di nuovo sotto e stavolta Raicevic non basta Solo un pareggino nell’amichevole col Gubbio

Luci e ombre nell’ultima partita del ritiro, servono ancora dei rinforzi e soprattutto manca un trequartista che crea

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GUBBIO. Mettiamola così: il Livorno ha inteso ringraziare Gubbio per l'ospitalità ricevuta in queste due settimane di ritiro e per questo motivo non ha tenuto il piede sull'acceleratore nell'amichevole contro i rossoblù padroni di casa. E' finita 1-1 contro gli umbri che militano in serie C e - a dire la verità - al 'Barbetti' per gli amaranto ci sono state più ombre che luci.

Il 3-4-1-2 di Breda per il momento viaggia a strappi e se da una parte alla fine di luglio, questo può starci, è pure corretto evidenziare i difetti. Ancora una volta - proprio come nella precedente uscita con il Carpi, il Livorno ha subito gol, è passato in svantaggio e quindi si è trovato nella spiacevole condizione di dove rincorrere. ll dato è reso ancora più preoccupante dal fatto che di fronte, in entrambe le occasioni c'erano avversari di categoria inferiore.

La parte giusta della medaglia, racconta anche della capacità di reazione degli amaranto che in un modo o in un altro hanno sempre raddrizzato il risultato, ma d'ora in poi sarebbe meglio uscire dai blocchi di partenza con riflessi più pronti rispetto a quelli degli avversari. Il Carpi andò a segno dopo pochi minuti. Ieri il Gubbio ha fatto le prove del gol già al 6' con Cesaretti che ha sfiorato il bersaglio grosso. Scampato il pericolo, il Livorno si è fatto vedere davanti con due conclusioni pericolose di Mazzeo, uno che ha il gol nel sangue, prima di incassare l'1-0 al 35' firmato da Tavernelli, abile a finalizzare un tipo d'azione - in velocità - che già l'anno scorso faceva male alla fase difensiva amaranto.

Il vero Livorno si è visto soltanto nei primi 15’ del secondo tempo. Evidentemente Breda nell'intervallo ha spronato i ragazzi a prendere in mano la partita e nei primi tra il primo e il quinto Raicevic dapprima ha avviato le pratiche del pareggio con un bel diagonale neutralizzato a fatica dal portiere Ravaglia e poi ha fatto centro con una specie di rigore in movimento. Filip ha aperto il piattone e ha sistemato la palla a mezz'altezza in fondo al sacco.

Da quel momento gli amaranto avrebbero potuto indirizzare la partita dalla loro parte ma, una decina di minuti di nubifragio che ha reso il campo pesantissimo e la girandola delle sostituzioni, hanno spezzato il ritmo e incanalato la partita su un binario di equilibrio senza ulteriori sussulti.

Assenti Gonnelli e Gasbarro (il primo per una contrattura, Gas per un affaticamento) è rimasto a riposo anche Maiorino

L'ultima amichevole in terra umbra ha prodotto un paio di riflessioni. Prima: la difensiva va migliorata perché nelle due uscite contro squadre di C sono arrivati altrettanti gol. Seconda: si fa ancora fatica a trovare la via del gol. Questione di rifornimenti che non arrivano alle punte anche perché sia Raicevic che Mazzeo fino ad ora il loro dovere lo hanno fatto. In altri termini manca un suggeritore, un ispiratore. Senza quel tipo di giocatore, la manovra rischia di diventare sterile. Siamo a fine luglio. La squadra è incompleta. Breda e la società sanno dove mettere le mani. —

Fabrizio Pucci

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