Gioco
Sono Matteo e mi manda lo zio Claudio: un altro Bonaccorsi alla Pielle
Basket serie C Gold. E per Da Prato non finisce qui, in arrivo anche Jacopo Stolfi. Intanto il Don Bosco pensa ai fuoriquota e prende due gioiellini per il vivaio
LIVORNO. Prosegue il mercato della Pielle che, dopo il colpo Baroncelli, ne ha piazzato un altro a stretto giro di posta con la firma di Matteo Bonaccorsi, il “nipote d'arte”. La ferma volontà del ragazzo di vestire la maglia che aveva fatto del fratello di suo padre uno dei giocatori più amati di sempre dalla Curva Sud e quella della società di perfezionare un acquisto che oltre a un'indiscutibile valenza tecnica ne ha, appunto, anche una simbolica hanno fatto sì che venissero superati, con buona volontà di entrambe le parti, alcuni scogli che inizialmente avevano raffreddato la trattativa.
Prodotto del settore giovanile Don Bosco, Bonaccorsi, 19 anni, ha chiuso la stagione scorsa con quasi 8 punti di media in 23' di utilizzo a gara, partendo quasi sempre dalla panchina e fungendo da elemento “di rottura”, capace di cambiare ritmo alla partita. Dovrebbe integrarsi molto bene con Dell'Agnello.
Ma non è finita. Secondo certe voci la Pielle è vicinissima a completare il reparto degli esterni con un altro reduce del campionato passato in maglia Don Bosco. Sarebbe infatti vicinissima la firma di Jacopo Stolfi. Il “martello di via Roma” coltivava da anni il desiderio di chiudere la carriera in maglia Pielle e la cosa sembra veramente a un passo. Stagione passata un po' vessata dagli infortuni ma comunque conclusa in doppia cifra (così come è stato per tutta la carriera) a 10,6 a partita, a 34 anni, se la condizione fisica lo assisterà, Stolfi è sicuramente in grado di dare un enorme contributo di esperienza sia in campo che nello spogliatoio senza peraltro far mancare un apporto numerico che è ancora nelle sue corde.
A quel punto, per completare un roster senza ambizioni di primi posti ma sicuramente competitivo in ottica play-off, mancherebbe solo il centro titolare. In cima alla lista dei desideri di Andrea Da Prato c'è Lorenzo Fantoni, altro che ha disputato il campionato scorso (a 11 punti e 5,76 rimbalzi) in maglia Don Bosco. E siccome non c'è due senza tre, chissà che anche questa trattativa non debba andare a buon fine. Molto più scarne le notizie per quanto riguarda il Don Bosco. Al telefono il direttore sportivo Capitani è abbottonato più di un cappotto a gennaio. «Al momento non abbiamo fatto alcun movimento – dice – ma la filosofia della società la conoscete: faremo con i nostri ragazzi, per far loro esperienza. Gli inserimenti “esterni” saranno pochi o punti, salvo intervenire sul mercato durante il campionato se ci sarà la necessità». Quindi il nuovo allenatore Aprea avrà a disposizione Marco Creati, tutto il gruppo dei 2002/2003 (quelli che faranno l'under 18 d'eccellenza) e eventualmente qualche fuoriquota che sia rimasto a disposizione (Calvi, Korsunov?). Non Ceparano, accasatosi a Trapani, in Legadue.
«Stiamo cercando un lungo – continua Capitani – che potrebbe essere una conferma di Fantoni, ma anche no. Inoltre aspettiamo a breve qualche arrivo in foresteria”. Un arrivo c'è già stato nel settore tecnico: Luca Palumbo, attualmente assistant coach della nazionale della Costa d'Avorio. Guiderà le formazioni under 16 e under 18 d'accellenza e sarà il vice di Jacopo Venucci nella formazione nell'under 18 d'Eccellenza. Presi anche due giovani di qualità. Si tratta di Tristan Lamperi, guardia classe 2005, uno dei 20 talenti più promettenti della Toscana, proveniente da Vela Viareggio, e Lorenzo Ambrogio, ala di 1,98, classe 2004, da Ghezzano, già convocato sia per la selezione toscana che per quella nazionale.
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