Gioco
Ore 13: forza Gabriele C’è un titolo mondiale da tenersi stretto
Detti in vasca per la finale iridata degli 800 stile libero «In batteria ho sofferto un po’ ma mi sento pronto»
C’è un titolo mondiale - negli 800 Stile Libero - da difendere. Con le unghie e con i denti. Sapendo benissimo che oggi alle 13 (ora italiana, le 20 in Corea del Sud), nella vasca del Nambu Aquatics Center di Gwangju, ci sarà da combattere fino all’ultima bracciata al cospetto di una concorrenza capeggiata dall’amico e compagno di corsia, ogni santo giorno, Gregorio Paltrinieri (primo crono d’iscrizione alla finale).
Gabriele Detti - fresco del bronzo ottenuto nella giornata d’esordio nei 400 Stile Libero - nuoterà in corsia 3, a seguito del 3’46’’46 siglato in batteria (4°): «Nella prima metà gara ho faticato un po' ed è stato difficile cambiare gradualmente marcia - ha spiegato Detti, campione del mondo in carica in questa distanza - comunque sia io sia Gregorio abbiamo fatto il nostro e ottenuto un’ottima qualificazione. La finale sarà senza dubbio diversa», ha concluso il livornese tesserato per il Centro Sportivo Esercito e In Sport Rane Rosse che ha conquistato pure un argento (2012) e bronzo (2014) europeo su questa distanza.
Eliminati il vice campione del mondo, il polacco Wojciech Wojdak, che due anni fa si inserì tra gli azzurri, l'australiano Horton, che fu bronzo nel 2015, e il tedesco Florian Wellbrock, bronzo europeo, nonché campione continentale dei 1500 col quarto tempo all-time e del mondo della 10 chilometri chiusa da Paltrinieri al sesto posto una settimana fa.
Detti si è soffermato pure sull’episodio del podio dei 400 Stile Libero: «Dispiace, non sono bei gesti da vedere per chi segue il nuoto e lo sport - ha commentato - ognuno la pensa come vuole». Poi rivela un retroscena molto interessante: «Prima della premiazione Horton mi ha detto che non sarebbe salito sul podio e mi ha chiesto che intenzione avessi. Io gli ho risposto che ho lavorato per questa medaglia tutta la stagione e volevo godermela a pieno. Horton è sempre stato molto duro riguardo la situazione di Sun Yang e ha fatto ciò che riteneva giusto. Io non ho intenzione di criticare, né l'uno né l'altro. È andata così e lo considero un argomento chiuso».
Nel frattempo, il caso dell’australiano sta continuando continua comunque a tenere banco e le polemiche non sembrano finite. La Fina ha inviato una lettera di richiamo alla federazione australiana e al nuotatore che domenica, in occasione della premiazione dei 400 Stile Libero, si è rifiutato di completare il podio con il cinese Sun Yang, che nel 2014 aveva subito una squalifica per doping e che è in gara sub-judice in attesa di sentenza dopo i Mondiali, e Detti.
Ma adesso il mirino è puntato soltanto sulla gara di oggi. E di sicuro Detti avrà alle spalle una città intera che farà il tifo come lui. Appuntamento dunque oggi alle 13: ci sarà da combattere e poco da riflettere. Istinto. Voglia. Talento. Gabriele Detti sogna un altro capolavoro. —
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