Il Tirreno

Livorno

La potenza di Sannino illumina la notte: con Pugni Amaranto è sempre spettacolo

Mario Orsini
La potenza di Sannino illumina la notte: con Pugni Amaranto è sempre spettacolo

Grande tifo ai Bagni Lido, tutti in piedi per il “Carrarmatino” A braccia alzate anche Bentivegna, Balestrini e Lazzerini

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Neppure cinque minuti (4’ e 50” per la precisione) per costringere alla resa incondizionata, il bravo e volenteroso Suljic Mehmedalija e mettere a referto l’undicesima vittoria da professionista. E mandare anche in un brodo di giuggiole i suoi tanti tifosi, cominciando da mamma Federica e babbo Alessandro. Jonathan Sannino, per tutti il “Carrarmatino Amaranto” o se preferiamo il bimbo di Shangai, venerdì sera, nella tredicesima edizione di Pugni Amaranto, ottimamente organizzata dalla Spes Fortitude, nella splendida location dei bagni Lido ha scritto a caratteri cubitali un’altra pagina indelebile del pugilato made in Leghorn. Una manifestazione pugilistica, di boxe e solidarietà, valevole anche come settimo Memorial Gino Calderini, in onore e nel ricordo di un grandissimo dirigente e ottimo atleta, prematuramente scomparso nel 2012.

A regalare spettacolo anche tanti altri boxer. Cominciando dal professionista siciliano di Altofonte, “naturalizzato livornese" della categoria superleggeri, Giancarlo Bentivegna. E proseguendo con i dilettanti èlite Davide Balestrini e Valerio Lazzerini, entrambi vittoriosi nelle categorie al limite dei 64 Kg e degli 81 Kg (Lazzerini). A guidare da bordo ring i quattro boxer, vincenti, della Spes Fortitude la “premiata ditta” formata da Lenny Bottai, Alessandro Landi e Francesco Boldrini. A Lenny l’onore e il merito di aver allenato, tra le mura della bella palestra con sede nella vecchia caserma Lamarmora, i due boxer professionisti e ad Alessandro Landi, di aver fatto altrettanto coi i due super dilettanti. Francesco Boldrini, infine, come ha sempre fatto ha rivolto le maggiori attenzioni, con professionalità e passione al settore giovanile. E quando è stato necessario ha dato una mano a Lenny Bottai e Alessandro Landi.

Ma torniamo al trionfo di Jonathan Sannino. Pronti via e Jonathan ha pigiato subito sull’acceleratore, con repentini spostamenti sul tronco e sulle gambe e combinazioni a due mani che hanno fiaccato le velleità agonistiche dell’avversario. A metà della prima ripresa la prima svolta. Dopo violento scambio ravvicinato Suljic Mehmedalija, il ragazzino 18enne arrivato dalla Bosnia Herzegovina, va già ma a salvarlo prima il conteggio dell’arbitro e poi il gong di fine ripresa. Sulla stessa falsariga l’inizio del secondo round: dopo nemmeno un minuto un altro atterramento. E qualche secondo dopo, quando l’orologio, segnava 1’ e 50” dei 3’ previsti, un terzo ruzzolone sul tappeto. Insomma quanto basta e avanza per indurre l’arbitro a chiudere, anzitempo, il match. Da Lenny poi, a bocce ferme, un messaggio sugli sviluppi della carriera di Sannino. «Per noi questo è stato un test match importante in vista di un definitivo passaggio di Jonathan dalla categoria dei Piuma a quella dei Supergallo, cioè al limite dei 55,3 Kg invece, dei 57,1 Kg. Categoria nella quale è stato nominato sfidante ufficiale, al titolo tricolore, Alessio Lorusso, il pugile 23enne di Macherio che Jonathan ha battuto un anno fa a casa sua a Seregno».

In casa Fortitude vittoria meritata, ai punti al termine di sei belle e combattute riprese, nella categoria dei pesi superleggeri, per il 37enne, di Altofonte, Giancarlo Bentivegna, contro il bravo corregionale 32enne Michelino Di Mari che, prima di arrendersi, ha gettato sul ring ogni briciola d’energia. In quella che era di fatto una semifinale per il titolo italiano.

Vittoria meritata anche dell’ingegner Davide Balestrini contro il ventenne Shujat Manzoor, della Bruno Arcari Boxing Team (Ge), al termine di un match nel quale il bravo Davide ha messo in mostra classe e determinazione.

Vittoria in scioltezza anche di Valerio Lazzerini, contro il 26enne Giacomo Ruggiero della Boxe Mameli, al termine di un match nel quale il nostro boxer ha messo in mostra grande mobilità e solidità atletica.

Gli altri match? Nuova vittoria della 15enne Giulia Bonaretti (M.B.T. Livorno), questa volte contro la 17enne Sonia Castelli, nella cat. Junior 52 Kg. Match pari, invece, tra Romeo Niccolai (A.P. Montecatini) e Michael Gasperini, anche lui della M.B. T. Livorno con al timone Ivo Fancelli. Un verdetto mal digerito.

Disco rosso per il pontederese Tiziano Bernardeschi, allenato da babbo Gionata e da Ivo Fancelli, nel match con Lorenzo Garofalo della P. Lucchese. Anche in questo caso il verdetto è stato ritenuto ingiusto. Vittoria infine di Francesco Cagnoni (B.T. H. Pavia) nel match della cat. Youth 60 Kg, contro Alessandro Gatti della P. Lucchese. —





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