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Miracolo a Montenero: arriva il ripescaggio e sarà Seconda categoria

Dario Serpan

Mai così in alto e si riparte da Ceccarini in panchina «Che gioia: vogliamo essere l’orgoglio del nostro quartiere» 

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Un’altra livornese sale in Seconda Categoria. È il Montenero, fresco di ripescaggio dopo aver chiuso lo scorso torneo provinciale di Terza al secondo posto e aver perso la finale playoff contro l’Ardenza. Per la prima volta nella sua storia, il rione che domina dall’alto Livorno sarà rappresentato in Seconda Categoria. La notizia è stata accolta con gioia dagli sportivi del quartiere e dalla società giallonera, che subito si è messa al lavoro per farsi trovare pronta al salto di categoria.

«Aspettavamo questa notizia – confessa il presidente Stefano Thrull -, ma non ci siamo attivati prima per scaramanzia. Adesso siamo all’opera per rinforzare la rosa e definire tutti i quadri per la prossima stagione, in cui punteremo a fare la nostra figura». C’è una coincidenza significativa legata al momento della comunicazione del ripescaggio: «Abbiamo ricevuto la notizia – dice Thrull - proprio quando si sono conclusi i lavori in piazza delle Carrozze dopo i danni subiti a causa dell’alluvione. Nella stessa piazza presentammo la nostra squadra appena dopo quel tragico evento. Ora vediamo la piazza rinascere e noi saliamo in Seconda Categoria. Essendo tutto noi legato al quartiere, viviamo questa coincidenza come la conferma di un legame stretto tra squadra e territorio.

Per l’annata 2019/20, rosa confermata in blocco, ad eccezione di che lascia il gruppo per scelte personali, come Bonini e Felloni. Confermato anche mister Leonardo Ceccarini e con lui il vice Matteo Serretti. In veste di ds c’è Luca Valtriani, mentre Alessio Manfredini è il direttore marketing.

«Siamo felici di vedere crescere il progetto – afferma Valtriani - e ringraziamo tutti coloro che sono partiti assieme a noi. Ringraziamo anche i nostri sponsor e i due nostri dirigenti Franco e Roberto Fiorini, fondamentali per tutti gli aspetti organizzativi e logistici. Il prossimo anno non giocheremo più al Busoni di Antignano; stiamo trovando un’altra soluzione per allenamenti e gare interne. Non sarà facile tenere testa alle avversarie in Seconda Categoria, ma con la nostra passione diremo la nostra». —

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di Redazione web