Gioco
«Mio padre giocava nel Pisa? Infatti il derby col Livorno lo perse...»
Vent'anni da compiere a novembre, Enrico Del Prato, arrivato in prestito dall'Atalanta, illustra le proprie caratteristiche: «Posso giocare a centrocampo, ma anche in difesa. E proprio dietro sono stato utilizzato da Mister Nicolato agli ultimi mondiali Under 20».
Del Prato è figlio d'arte. Suo padre Ivan - che oggi di anni ne ha 51 - è stato una bandiera dell'Albinoleffe: «Lui è stato un centrocampista di posizione e strategia. Giocava davanti alla difesa. Era molto tenico. Io ho più corsa di lui». La curiosità è che Del Prato Senior nel 2000/01 ha giocato nel Pisa: «Proprio così - conferma Enrico - ma a casa nostra siamo abituati ai derby. Lui ha giocato una vita nell'Albinoleffe, io nell'Atalanta. Lui con il Pisa un derby l'ha perso. Dobbiamo mantenere quella tradizione e sovvertire quella che vede i Del Prato perdere».
Figlio unico, diploma di ragioniere in cornice, il nuovo acquisto amaranto illustra il suo breve passato: «Ho fatto tutta la trafila nell'Atalanta e devo ringraziare i miei genitori, non solo papà Ivan, ma anche mamma Tamara, perché non mi hanno mai messo pressione. Mi hanno fatto crescere in serenità e mi hanno permesso di sviluppare questa mia passione per il calcio».
Per la prima volta Del Prato si misura con la realtà di una prima squadra: «Ma che prima squadra! Quando ho detto a mio padre che mi voleva il Livorno, mi ha detto di venire di corsa perché la società è gloriosa e la tifoseria caldissima. Non ci ho pensato due volte. Proverà a ritagliarmi il mio spazio anche se sono consapevole che non sarà facile. Il gruppo è molto unito e tutti mi hanno accolto bene nonostante sia l'unico ad essere così giovane. Breda? Parla molto con me e questo mi fa molto piacere. Alla mia età è fondamentale sentirsi considerato. Ora farà di tutto per entrare nei meccanismi tattici della squadra». —
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