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Libertas 1947, niente C Gold «Una decisione assurda»

Francesco Parducci
Libertas 1947, niente C Gold «Una decisione assurda»

La Fip boccia l’acquisto del titolo sportivo di Cecina ma c’è un retroscena dubbio Fa festa invece l’Us Livorno che è stata ufficialmente ripescata in C Silver

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Nella tarda serata di giovedì sono apparse sul sito Fip Toscana le composizioni dei due gironi di serie C di basket, Gold e Silver. Fatto del tutto normale mancando ormai poco più di un mese alla ripresa dell'attività agonistica (la Coppa Toscana dovrebbe iniziare sabato 31 agosto), eppure in queste ore nella Livorno del basket non si parla di altro.

Tutto ruota intorno alla “esclusione” dalla Gold della Libertas Livorno 1947 o meglio alla mancata accettazione da parte federale dell'acquisto del titolo sportivo di Cecina, nel frattempo tornata in B acquistando quello di Firenze. Si è preferito un campionato monco, a 15 squadre, che costringerà a turni infrasettimanali (sempre scomodi, quando ci sono di mezzo dei dilettanti) e a inutili turni di riposo piuttosto che accettare la società presieduta da Alessandro Cirinei.

Ma davvero non c'erano i requisiti per far salire la Libertas 1947 al piano di sopra? Il vincolo “geografico” sembrava superato con lo spostamento della sede a Stagno e la campagna acquisti della società (Bertolini, Malvone, Buzzo) era stata sicuramente pensata in ottica Gold. E dunque? «In tutta questa vicenda – dice lo stesso Cirinei – ci siamo mossi con la consulenza di un avvocato, lo stesso che ha seguito la pratica per Cecina. Siamo certi di aver eliminato ogni ostacolo per quanto attiene alla sede sociale. Per quanto riguarda il campo di gara, avevamo indicato, nell'ordine, via Pera, Gemini e PalaCosmelli. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una visita a sorpresa di una commissione ispettiva che ha dichiarato inidonei per la Gold ognuno di questi tre campi. (Per quanto riguarda il PalaCosmelli la cosa sorprende un po', visto che fino a due mesi fa vi sono state disputate le partite della Libertas Liburnia, proprio in Gold, n.d.r.). Credo che la mancata accettazione dipenda proprio da questo. Non voglio pensare che ci sia stato dell'altro».

Cirinei spiega: «La presenza nello stesso girone di Libertas e Pielle avrebbe fatto aumentare a dismisura l'interesse attorno a questo campionato e nei giorni precedenti i derby si sarebbe respirata un'aria che molti di noi ben conoscono, lasciando in un cono d'ombra altre squadre già presenti sul territorio». Va aggiunto, peraltro, che in seno alla società esiste anche un'altra corrente di pensiero, alla quale il mancato passaggio in Gold non dispiace più che tanto. Meglio, secondo questi, una Silver da protagonista assoluta (la Libertas 1947 partirà come favorita) che farà ulteriormente salire l'ìnteresse e il ritorno di vecchi appassionati piuttosto che una Gold con qualche rischio. Senza contare il risparmio sui parametri, il cui costo in Gold è esattamente doppio. E anche questi non hanno tutti i torti.

Chi invece fa festa è l’Us Livorno del presidente Vullo. Come vi avevamo anticipato, la società è stata ripescata in C Gold in un campionato dove dunque saranno tre le livornesi: le due Libertas e appunto l’Us Livorno. —



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