Gioco
Raicevic-record: gioca 19 minuti e ne fa tre Buon test contro una rappresentativa locale
Marsura ha aperto la girandola, è piaciuto D’Angelo, in evidenza Morganella. Ma è Gasbarro super sulla corsia sinistra Il mister ha schierato dal primo minuto Del Prato che ha mostrato qualità cercando sempre la giocata più intelligente
Nella caratteristiche dei numeri, il 15 è ritenuto “idoneo e fortunato”. Idoneo a un’amichevole di metà luglio senza dubbio, fortunato lo speriamo.
Fatto sta che la prima partita stagionale del Livorno si chiude con un rotondo 15-0. Avversario soft visto che si giocava contro una rappresentativa di giocatori di Gubbio (tra cui qualche elemento di serie D), ma intanto queste partite è sempre meglio vincerle segnando gol a grappoli piuttosto che stentare già.
Eppure, nonostante fosse il primo test, qualcosa del nuovo Livorno si è già capito. L’assenza di un giocatore come Diamanti, che illumina e accentra, sta portando Breda a costruire una squadra molto più manovriera, dove si cerca di coinvolgere un po’ tutti, a partire dai difensori, con molte più responsabilità per i centrocampisti. Se sarà una scelta giusta lo scopriremo solo strada facendo, ma intanto questa è la logica con cui abbiamo visto che sta nascendo il nuovo Livorno.
È chiaro che manca ancora roba. In primis il trequartista, visto che Maiorino comunque sarà ceduto e visto che Piscopo (in prova) non ha convinto del tutto. Quanto all’attacco, beh, serviranno test più probanti. Intanto però, nei pochi minuti che ha giocato, si è visto un Raicevic micidiale: ha giocato 19 minuti segnando 3 gol, poi è uscito per un doloretto muscolare. Ma si vede che svolgere la preparazione atletica sta facendo sbocciare un altro giocatore.
Tre reti anche per Santo D’Angelo, che Breda ha schierato nel secondo tempo da trequartista. Il ragazzo ha gamba, si inserisce bene, cerca volentieri la porta: può essere un’arma interessante, di certo si vede che ha f ame.
Un buon segnale sono anche i due gol di Marsura, che nel primo tempo ha sbloccato la partita. Non ci sembra un “9”, è più un attaccante esterno che ha bisogno di spazio per far male. Dovrà essere Breda a trovargli una collocazione ideale; per quanto visto ieri, sembra il classico giocatore da trasferta, difficile da fermare se trova praterie davanti.
Il terzo gol del primo tempo lo ha segnato Morganella, anche se tra gli esterni quello che ha spinto di più è stato Gasbarro a sinistra (bene anche Porcino nella seconda frazione). Ci più piaciuto il giovane Del Prato, schierato subito nel primo tempo: il ragazzo ha testa, cerca sempre la giocata più intelligente, non forza e non si tuffa in situazioni troppo più grandi di lui. Bravo.
Diluvio di reti nel secondo tempo, quando anche la rappresentativa di Gubbio ha messo in campo diverse secondo linee. Si è regalato una doppietta anche Agazzi, giocatore super, che ha già il motorino acceso e si è magiato chiunque gli è passato vicino. Due gol li ha segnati pure Maiorino ma non cambieranno il suo destino. Un gol per Murilo che ha sbattuto 2-3 volte sui miracoli del portieri e altre 2-3 volte sulla mancanza dell’istinto da killer: se riesce a costruirselo, può svoltare come giocatore.
Un buon segnale è arrivato dalle gambe. Il lavoro del preparatore Matarangolo si vede, la squadra pressa già alta e non si sono viste pause. Di questi tempi è un buon segno. —
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