Gioco
Va bene stravincere, ma è giusto infierire?
Fa discutere il record di gol dell'Ungheria femminile di pallanuoto contro la Corea del Sud ai Mondiali: 64-0
E’ giusto stravincere. Ma è giusto infierire? Chiedetelo alla nazionale femminile di pallanuoto dell’Ungheria, che nel primo turno del Mondiale è entrata nella storia per il successo più largo di sempre: 64-0.
Un risultato clamoroso, in cui le magiare hanno siglato il nuovo record di reti in un match e il primato per lo scarto di gol tra una squadra e l'altra. 16-0, 18-0, 16-0 e 14-0 i parziali di un match che ha visto andare a segno tutte le giocatrici ungheresi con almeno un gol, con Rebbeca Parkes grande protagonista con 11 centri.
Le reti sono sono state realizzate al ritmo di un gol ogni trenta secondi. La goleada si spiega con la quasi totale mancanza di esperienza della nazionale asiatica. Soltanto il portiere, Song Ye-seo, aveva giocato almeno una partita di pallanuoto in vita sua. Il resto della squadra della Corea del Sud era composto da nuotatrici, per lo più adolescenti, convertite in pallanotiste. "Dopo la partita ci siamo dette che la prossima volta andrà meglio: è stato un onore giocare contro una squadra che abbiamo visto giocare solo su Youtube. Il problema è che erano molto più grosse e forti di quanto pensassimo" ha commentato a fine partita il portiere sudcoreano Song Ye-seo.
Beh, le sudcoreane l’hanno presa bene, ed è già qualcosa. Non si sono sentite umiliate, perchè nel loro Dna sportivo la dignità non viene mai scalfita, mai. Si potrebbe semmai chiedere alle ungheresi se si sentano particolarmente orgogliose di questa vendemmiata. Magari avrebbero potuto fermarsi, anche se nella pallanuoto questo è difficile. Magari fingere di sbagliare qualche facile conclusione in porta. Non è andata così ed è arrivato il record. Giusto esserne fiere?
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