Gioco
La Salernitana fa la corte a Giannetti ma il Livorno tratta ancora col Cagliari
Il procuratore del calciatore ha parlato venerdì sera con Signorelli e ha solo confermato l’interesse dei granata
LIVORNO. La notizia del sabato pomeriggio è che Niccolò Giannetti non è praticamente già un giocatore della Salernitana e che il salernitano Fabio Mazzeo, classe ’83 svincolato dal Foggia, non è poi così vicino al Livorno come qualcuno ha annunciato frettolosamente.
La centrifuga di radiomercato, con tante operazioni che di “arrosto” al momento hanno poco, è sempre più impazzita, le acque si confondono e i tifosi non sanno più che pesci prendere. E’ risaputo che nel fine settimana i direttori sportivi rientrano alla base. Idem fanno i procuratori. E allora di certo c’è la conversazione intercorsa venerdi sera all’ora di cena, tra Elio Signorelli e il procuratore dell’attaccante senese, scuola Juve e di proprietà del Cagliari. L’agente del giocatore, Manuel Montipò ha rassicurato. Nulla di ufficiale c’è, nessuna stretta di mano e nessuna firma. Confermando comunque che la società campana ha mostrato nel frattempo grande interesse per il giocatore. Logico che la partita si stia ora giocando su due tavoli. Ma il Livorno può sempre dire la sua anche perché ha il vantaggio di sapere che Giannetti ha espresso sin dall’ultima giornata di campionato giocata a Padova conquistando una bellissima e meritatissma salvezza, il desiderio di restare in amaranto. Un fattore che anche quando ci sarà da cercare di stringere con i sardi proprietari del cartellino, può avere il suo bel peso. L’inizio della nuova settimana comunque sarà decisivo. Anche perché il Livorno oggi raggiungerà Gubbio, avendo terminato con la doppia seduta di ieri prevista da Roberto Breda la prima parte del ritiro che si è tenuta al centro Coni di Tirrenia dove la squadra ha lavorato dall’8 luglio. Se stretta finale deve essere, prima si chiude l’affare e meglio è. Anche perché svolgere la preparazione con tutti gli altri non è come farla a casa per conto proprio. Quindi, se il mister considera Giannetti al centro del suo progetto d’attacco ritenendolo fondamentale, chiederà a Signorelli ed al presidente di farlo arrivare il prima possibile all’hotel Beniamino Ubaldi che ha il campo d’allenamento a un tiro di schioppo dalle camere dei giocatori.
Anche su Mazzeo è tutto fermo. Tra l’altro un suo eventuale arrivo non è legato necessariamente alla mancata chiusura per Giannetti. Da fonti attendibili si è appreso che il giocatore verrebbe anche a piedi, che Livorno è una piazza che lo esalta. Ama le squadre che sono circondate dall’affetto dei tifosi, ama “vivere” la settimana, ama essere riconosciuto e fermato per strada. Un po’ come accadeva a Foggia, altra città nella quale il calore non manca davvero. Giocatore che nonostante i 36 anni che festeggerà il prossimo 24 luglio, anche nello scorso campionato è risultato uno dei giocatori più determinanti per i “satanelli” anche se il conto dei gol dice che si è fermato a quota 5 (cotro i 15 della stagione precedente), mettendo insieme 33 presenze per 2322’ giocati.
Presto vedremo come andrà a finire. Intanto, dal padre di Enrico Da Prato, Ivan, ex del Pisa nel 200/01, la soddisfazione al momento in cui il ragazzo classe ’99 ha accettato il prestito a Livorno. «Vai in amaranto? Non sai che fortuna, quello è un pubblico da paura. E’ il massimo per un giocatore» Il Livorno cerca ancora un trequartista, valuta ancora Pasquale Maiorino e, forse, un difensore per completare i quadri, dando per scontato che del pacchetto arretrato non partirà nessuno. —
Flavio Lombardi
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