Gioco
«Al Picchi è tutta un’altra storia», ma aumenta il prezzo degli abbonamenti al Livorno
Rincaro rispetto al passato e alle altre squadre di serie B, sconti del 10% per i tifosi che rinnovano la tessera
LIVORNO. Presentata ieri allo stadio la campagna abbonamenti per il prossimo campionato. Prezzi più alti «guardiamo come riferimento le altre società e ci accorgeremo tutti che siamo perfettamente in linea, anzi...» ma uno sconto del 10% concesso ai possessori della tessera lo scorso anno. Un indennizzo riconosciuto dalla società ai tifosi per le famose tre partite “perdute” a causa del cambiamento del format che decise dalla Lega di serie B. Tradotto, chi eserciterà la prelazione in tribuna Vip risparmierà 70 euro rispetto a chi sottoscriverà la tessera per la prima volta, mentre chi pensa che è preferibile seguire gli incontri degli amaranto dal settore di curva, risparmierà 15 euro rispetto alla nuova tariffa. Non è poco, ma forse, si poteva alzare un pochino quella percentuale. Magari fino al 15%. Una spiegazione veloce la danno il responsabile della biglietteria, Massimiliano Casali e il direttore generale, Massimo Milli.
La società ha fatto degli investimenti tecnologici che agevoleranno tutte le operazioni al botteghino e ha rinnovato l’accordo con Cofidis, l’istituto di credito attraverso il quale gli sportivi potranno appoggiarsi per fare il dilazionamento in tre rate senza interessi. Perché questi, saranno a carico del Livorno. I sottoscrittori avranno diritto a 18 partite, con la diciannovesima in cui sarà indetta la “giornata amaranto”. Con il Pisa? Probabile, ma non ancora sicuro al cento per cento. Vedremo più avanti, vedremo soprattutto, quando il computer della Lega formulerà il calendario. Un ruolo degno di considerazione lo giocherà infatti la collocazione di questa partita all’Armando Picchi. Ed anche l’ importanza di classifica che potrebbe avere (per una delle due formazioni o entrambe) ed anche, in ultima istanza, se le autorità dovessero decidere per restrizioni dell’ingresso ai soli abbonati di Livorno, escludendo tra l’altro la tifoseria ospite.
Ad incentivare chi ha già la crisi d’astinenza da pallone, anche in regalo una macchina da caffè della Anchorage, azienda livornese di Lorenzo Rossi, nuovo sponsor del Livorno. I primi 300 che ritireranno materialmente (quindi non vale l’ordine d’arrivo della sottoscrizione) l’abbonamento di tribuna centrale se la porteranno a casa.
Con il cortometraggio “Al Picchi è tutta un’altra storia” con l’affiche di un Livorno-Inter del ’48/49, il filmaker Luca Dal Canto ha messo a segno un altro gol, seguendo il filone già intrapreso nel passato. Una voce alla Nicolò Carosio di Fabrizio Pucci, il tifoso da stadio Simone Filciniti, quello da divano Stefano Ungarini che, mentre mangia degli snack della Conad (altro nuovo ingresso) si perde un gol di Raicevic perché la connessione internet salta. E mentre allo stadio esultano, il ragazzo si perde il bello della diretta, che solo lo stadio ti può dare. Convincendosi, dalla volta successiva, di armarsi di sciarpa e seguira la partita sui gradoni dell’Ardenza.
La campagna è articolata in due fasi. La prima è quella in cui i vecchi abbonati potranno confermare il loro posto. Partita da ieri e che si protrarrà sino al 26 luglio. Nello stesso periodo, chi non è ancora abbonato, potrà acquistare il carnet, potendo scegliere fra i posti disponibili. Dal 28 luglio i posti che non saranno stati confermati, potranno essere ceduti ad altre persone. I punti vendita sono quelli già conosciuti. Al Punto Amaranto torna, dopo un anno di assenza ed a grande richiesta, l’abbonamento “family” per un minimo di tre persone con vincolo di parentela fino al secondo grado. Come ogni anno, è necessario fare anche la fidelity card al costo di 10 euro. Una tessera che vale poi per 4 anni.
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