Il Tirreno

Livorno

serie a2 femminile 

Orsini e Mandroni: due colpi Acli Paoli: «E ora un pivot straniero»

Donatella Domenici

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Lavori in corso in casa Jolly Acli. Con la preziosa promozione in tasca, le grandi manovre per mettere in campo una squadra competitiva anche in serie A2, sono in atto. Confermato in toto il nucleo storico della passata stagione e la guida del condottiero Marco Pistolesi, due colpi sono già andati a segno, con l’arrivo della navigata pontederese Francesca Orsini, classe 1995 ala forte, ex San Giovanni Valdarno A2, e di un’altra toscana, play guardia, ovvero Martina Mandroni classe 1998 ex Lucca.

«Stiamo ottimizzando la struttura organizzativa – dichiara il gm Paolo Paoli – e adesso c'è da aggiungere, forse, il tassello più importante: il ruolo di centro. La scelta sarà fondamentale e va fatta con grande attenzione, non possiamo sbagliare. Probabilmente andremo su una giocatrice straniera, e se poi manca qualcosa vedremo in seguito in corso d’opera, anche in base alle risorse a disposizione. Una cosa è certa, la nostra come sempre è stata e sarà una squadra di combattenti».

Ad un mese e mezzo dalla promozione in A2, Paoli ci racconta come si sta vivendo in casa Jolly Acli lo storico momento ed i progetti futuri: «Sono stati giorni di grande lavoro sia dal lato amministrativo e societario che per la costruzione della squadra. Affrontare il secondo campionato nazionale, comporta tutta una serie di impegnativi adempimenti sia economici che strutturali e stiamo lavorando febbrilmente per farci trovare pronti».

«Siamo stati ricevuti – continua il gm - dal nuovo sindaco Luca Salvetti e, esposti i nostri progetti, prospettive e criticità, abbiamo avuto una piena attenzione e grande disponibilità. Siamo l'unica società di basket livornese femminile che parteciperà ad un campionato nazionale, e questo sarà sì un onore che comporterà anche grande responsabilità. Nel rappresentare la città, ci auguriamo il supporto di tutti in questa difficile ma entusiasmante esperienza».

«Il nostro scopo - chiude il general manager dell’Acli - è anche quello di associare lo sport alla solidarietà, cercando di riempire il palazzetto non solo per vedere uno spettacolo di basket ma anche per contribuire ad iniziative di carattere sociale grazie alla visibilità che porta un campionato di serie A2».

La voglia è tanta, l’entusiasmo non manca. La famiglia Paoli è presente, e quindi ci sono tutti i presupposti per tuffarsi in questa nuova ed emozionante avventura con fiducia e ottimismo. —



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