Gioco
Roberto Spinelli ieri a Fauglia immaginando già “Livornello”
Sopralluogo con un tecnico, prima di presentare il progetto al Comune
LIVORNO. Una giornata colorata d'amaranto. È quella che ha trascorso Roberto Spinelli che ha fatto la spola tra la Liguria e la Toscana.
Al mattino, insieme al padre Aldo, al tecnico Roberto Breda e al ds Elio Signorelli, ha partecipato al summit nel quale sono state messe a punto le strategie di mercato e organizzative per la stagione che verrà. Subito dopo pranzo ha messo il muso della sua auto verso i 18 ettari del nuovo centro sportivo. «Mio figlio è andato a vederela nostra futura casa», aveva detto Aldo. Quindi sulla destinazione 'Fauglia' per una visita durata un paio d'ore.
ROBERTO SODDISFATTO.
All'ora del tè Spinelli junior ha risposto al telefono al secondo squillo. Il tempo di attivare il bluetooth della macchina ed ecco che dallo smartphone arriva un flusso misto tra parole e orgoglio: «L'area sulla quale sorgerà il nostro centro è bellissima. L'ho vista in compagnia del geometra De Rosa. Sono convinto che faremo un superlavoro».
LE PROSSIME MOSSE.
Non è passato inosservato il fatto che Roberto Spinelli abbia visitato la zona della futura “Contibassa” amaranto in compagnia di un tecnico del settore, il geometra De Rosa. Significa che quella di ieri non è stata una pura e semplice perlustrazione, ma qualcosa di più. Le immediate parole di Roberto Spinelli confermano la bontà dell'intuizione: «Abbiamo visionato il progetto del centro sportivo. Progetto che è stato leggermente modificato. Una cosa normale».
Si capisce che l'idea di vedere sorgere Livornello lo elettrizza: «Oggi (ieri ndc), abbiamo anche preparato alcuni documenti da presentare al Comune di Fauglia e propedeutici all'inizio dei lavori». Spinelli non ha parlato di un crono programma. L'idea, comunque, sarebbe di consegnare le chiavi di casa al Livorno entro un anno e mezzo o due. Prima , al netto nelle questioni burocratiche e di quelle tecniche ce n'è pure una di natura etica.
CON I CITTADINI.
Livornello sorgerà su un'area del Comune di Fauglia e la società amaranto intende entrare sul territorio del migliore dei modi e in punta di piedi: «In un futuro non lontano vogliamo presentare il nostro progetto anche ai cittadini di Fauglia. Ci piacerebbe farlo in un incontro pubblico».
Oltre a questioni di savoir faire, a muovere il Livorno in questa direzione ci sono motivazioni logistiche e oggettive: «Intendiamo spiegare alla popolazione del luogo che non intendiamo effettuare lavori invasivi che stravolgerebbero l'ambiente. Faccio un esempio: costruiremo campi di calcio e non un Palazzo dello Sport. Una cosa sarebbe edificare una struttura nuova, un'altra è ristrutturare quella esistente. Qualche cittadino aveva sollevato qualche preoccupazione, ma sono convinto che quando il progetto sarà noto e visto da tutti, ogni dubbio sarà dissipato. Sfrutteremo l'immobile esistente per adibirne una parte a spogliatoi e un'altra a foresteria». Il progetto Livornello, insomma inizia a viaggiare a velocità sostenuta. La presentazione dei piani volumetrici e del progetto definitivo all'amministrazione comunale di Fauglia e successivamente alla cittadinanza sono i segnali che stavolta il sogno di un centro sportivo tutto amaranto sta davvero per diventare realtà. —
F.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
