La protesta
Spinelli: «Stamani si decide Breda viene in ufficio da me»
Il presidente vuole mantenere il blocco dello scorso campionato e rinforzarlo «Non ci chiedono solo Bogdan, ma io a meno di offerte irrinunciabili non vendo»
Il presidente è appena rientrato da una faticosa giornata di lavoro. Una doccia, ed è pronto a parlare del suo Livorno. «In realtà per il momento abbiamo una ossatura solida che sin dalla fine dello scorso campionato ci siamo ripromessi di confermare quasi in blocco. Dirò di più. Al momento, nemmeno mi interessano offerte di altri club per i nostri giocatori. Mica vogliono solo Bogdan sapete... Ma io tengo duro e, a meno che non salti fuori qualche offerta indecente a nostro vantaggio, non parte proprio nessuno».
Il numero uno, ha la voce squillante, caratteristica di quando è bello carico e deciso. Basta dargli appena l’imput con qualche domanda, e lui non si lascia pregare per dare la risposta. «Domattina (stamani, ndc) alle 9. Roberto Breda e Elio Signorelli saranno da me in ufficio. Faremo il punto della situazione per il bene del Livorno, buttando giù alcuni nomi che possono fare al caso nostro. Quello che posso dire, in attesa di avere un parere del tecnico e delle risposte che il direttore sportivo potrà già darmi, che vorrei si prendessero un paio di punte, di cui una forte davveroe almeno un centrocampista. Anch’esso, di qualità. Una volta scritti sul taccuino alcuni nomi, Elio avrà il compito di cominciare le trattative. Nessuna fretta però. Che, quella, è cattiva consigliera». Ha appena parlato di centrocampo e anche dell’attacco. Ma poi rilancia. «Poi, sentiamo che dice il mister se volesse qualcuno per le fasce. Abbiamo già gente come Gasbarro e Porcino sulla sinistra, magari ne serve uno di pari qualità anche dalla parte opposta. Ragazzi, di calcio me ne intendo, sono un bongustaio ma la scelta dei giocatori spetta a chi fa parte dell’area tecnica».
Il presidente non lo vuol dire, ma domani stesso potrebbe essere il giorno in cui il Livorno potrebbe confermare un altro dei protagonisti della scorsa stagione,elemento decisivo nel finale, e che ha contribuito con gioco e reti alla salvezza amaranto: Niccolò Giannetti. «Eh, vedremo. Intanto sappiamo che lui resterebbe volentieri. Un fattore importante, ma occorre anche che Livorno e Cagliari si trovino d’accordo e soprattutto trovino la formula giusta per tutti quanti».
Non vuole dire altro, se non ripetere che questo Livorno gli piace da matti già così com’è e che basta davvero mettere pochi tasselli per garantirsi un cammino senza troppi patemi. Signorelli intanto ieri è stato tutto il giorno al pezzo. Linea bollente, per comincare a tessere la tela e dare informazioni preziose al mister e ad Aldo questa mattina. D’Angelo sempre più vicino, mentre si devono valutare gli svincolati di Foggia e Palermo per cercare di individuare eventualmente elementi che non risultano doppioni di quelli che già ci sono. I tiufosi non sperino in Oliver Kragl ormai accasato al Benevento. In serata potrebbero esserci forse novità. Qualche forma ufficiale, dopo quella di Daniele Marsura. Morganella, dopo essersi da giorni promesso al Livorno e in pratica rifiutato la corte del Pisa, potrebbe ormai essere già con la penna in mano.
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