Gioco
Nessuna telefonata e Diamanti vuole la A, così il Livorno ha perso il suo gioiello
L’attaccante di ritorno dalle vacanze guarda altrove. E sulla pagina Wikipedia spunta la definizione: «svincolato»
LIVORNO. «Mi aspetto una chiamata importante, magari dalla Serie A, posso starci». Fine, the end. Con un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport di ieri, Alessandro Diamanti chiude ufficialmente le porte al Livorno e si proietta verso il futuro. Un futuro che Alino vede ancora nel mondo del calcio che conta. «Sono ancora innamorato di questo sport – ha detto, rispondendo alla domanda su chi lo avesse già cercato – e nel calcio non si può mai dire mai». Stando alle parole dell’ormai ex numero 23 amaranto, dunque, la trattativa con il Livorno per il suo rinnovo non è mai neanche iniziata. Eppure i tifosi in tantissime occasioni gli avevano chiesto di rimanere. Subito dopo la conquista della salvezza all’Euganeo di Padova, per esempio, Alino è andato a piedi a Montenero per ringraziare la Madonna.
Era il 16 maggio e quel giorno, insieme al fantasista e ad alcuni compagni di squadra, si presentarono tantissime persone. Alle domande della gente, però, Diamanti rispose sempre in modo abbottonato, dicendo che prima si sarebbe dedicato alle vacanze per riposarsi: «Poi si vedrà». Ma da quel giorno i telefoni del giocatore e quelli della società sono sempre rimasti in silenzio e così sono stati per 40 lunghissimi giorni, senza che la situazione si sia sbloccata in qualche modo.
A confermare la cosa era stato lo stesso Aldo Spinelli, due giorni fa su Il Tirreno, che ha ribadito che i contatti tra le due parti non c’erano stati. Il presidente amaranto, però, aveva riferito che si sarebbe riunito con il suo staff dirigenziale per organizzare il mercato e capire se ci potessero essere possibilità per far rimanere a Livorno il fantasista pratese. Ma Diamanti ha anticipato i tempi e si è esposto in modo praticamente definitivo.
«Sono orgoglioso per la salvezza raggiunta – continua il giocatore nell’intervista della Gazzetta – ma ora guardo avanti. Con 10 gol e 8 assist realizzati in 33 partite, adesso punto in alto». Il messaggio è chiarissimo, Alino sa di aver fatto qualcosa di straordinario l’anno scorso e adesso si aspetta di chiudere la carriera in una categoria prestigiosa come la serie A, dove militano squadre in cui non solo potrebbe fare la riserva di lusso, ma anche recitare una parte da titolarissimo.
La qualità non gli manca di certo e, nonostante i 36 anni compiuti, può ancora continuare a regalare spettacolo ad altissimi livelli. Intanto, da ieri, su Wikipedia, nella casella della squadra di Alessandro Diamanti, è spuntata la scritta “svincolato”, dopo che da un anno era comparsa la scritta “Livorno”. La palla adesso spetta alla società che, se davvero ha intenzione di trattenerlo, dovrà muoversi alla svelta. Ma a questo punto rivedere il numero 23 in amaranto sembra molto molto difficile.
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