Gioco
Siamo la coppia più bella del Mondiale Non solo Detti: anche Ciampi vola in Corea
Impresa dell’atleta livornese che al Foro Italico firma il primato personale. E tra i giovani cresce Jasmine Pistelli
Saranno due (anzi quattro, con i tecnici federali Stefano Morini e Stefano Franceschi…), i livornesi al Mondiale di nuoto in programma dal 12 al 29 luglio a Gwangju (Corea del Sud): dopo Gabriele Detti, infatti, anche Matteo Ciampi - tesserato per il Nuoto Livorno e C.S. Esercito - ha strappato il pass per la rassegna iridata, la prima della sua carriera in vasca lunga, vincendo i 200 Stile Libero al Trofeo "Sette Colli" in 1’47”62 ex aequo col brasiliano Breno Correia.
Per Ciampi, bronzo europeo in carica con la staffetta 4X200 a Glasgow la scorsa estate e finalista mondiale in vasca corta ad Hanghzou in dicembre, si tratta del primato personale ritoccato di oltre mezzo secondo rispetto al precedente del 16 marzo a Madrid (1’48”14): «Gareggiare al Foro Italico è sempre bello ed emozionante - ha tenuto a precisare Ciampi - vincere poi lo è ancor di più. Sapevo di valere questo tempo già agli Assoluti, ma a Riccione non ero riuscito ad esprimermi al meglio. Sono felice per il crono e per la vittoria, colta davanti a tanti amici, alla mia famiglia e alla mia squadra che mi dicono aver fatto un gran tifo dalle tribune tanto da “allarmare” i cronisti della Rai (ride, ndr). Adesso, con il mio allenatore Stefano Franceschi, affineremo la preparazione per il Mondiale e nel frattempo cercheremo d toglierci qualche altra soddisfazione alle Universiadi di Napoli».
DETTI SHOW
L’altra medaglia d'oro azzurra e di marca labronica, di uno spettacolare 56° Trofeo “Sette Colli” porta la firma del solito Gabriele Detti nei 400 Stile Libero, proprio davanti a Ciampi argento: il campione del mondo degli 800 Stile Libero e bronzo dei 400 a Budapest 2017, nonché due volte bronzo olimpico a Rio 2016 - tesserato per il C.S. Esercito e In Sport Rane Rosse e allenato dallo zio Stefano Morini - dopo aver timbrato il miglior tempo delle batterie ha vinto i suoi 400 Stile Libero in 3'45"76, distante un secondo e mezzo dal primato della manifestazione che detiene dal 2016 con 3'44"21 e 2'40" dal proprio record italiano (3'43"36 del 4 aprile 2017 a Riccione).
«Siamo molto, ma molto carichi. Il Sette Colli, per me che avevo già la qualificazione in tasca, è stata una tappa intermedia. Avrei preso per buono qualsiasi tempo. Sono davvero stanco in questo periodo, ma del resto stiamo lavorando sui 400 e 800 per provare a far meglio di Budapest».
Durante la cerimonia di premiazione, Gabri ha regala la sua medaglia all'amico Manuel Bortuzzo.
I LIVORNESI
Nei 200 Rana brillano gli occhi di Francesca Fangio, livornese della In Sport Rane Rosse bronzo alle spalle della spagnola Vall Montero e della belga Lecluyse in 2’25’’19, seconda prestazione italiana all-time dopo il record italiano assoluto di 2’23”32 di Ilaria Scarcella stabilito nel lontano 30 luglio 2009 e migliore prestazione con il costume in tessuto che cancella la precedente di Elisa Celli in 2’25”23 del 20 dicembre 2013. «Sto finalizzando l’allenamento in vista delle Universiadi a Napoli, quindi non c’è male», ha detto la Fangio.
Ai Giochi Universitari, dal 4 all’11 luglio, spazio anche a Sara Franceschi, 5° a Roma nei 200 Misti con un passaggio ai 100 metri di altissimo livello (deflino/dorso), in attesa di un ritorno (rana/stile libero) nel quale ha pagato un po’ la stanchezza (2’14’’59). Pazzesco record personale e finale A al cospetto dei grandi calibri internazionali (Panziera e Hosszu su tutti) per Jasmine Pistelli nei 200 Dorso: 2’15’’76 il crono di accesso alla finale, 2’16’’16 quello che gli è valso l’ottava piazza ma con un passaggio ai 100 coraggioso e confortante per il futuro.
Stesso discorso per Marina Luperi, 8a nei 200 Farfalla in 2’12’’69 con un tempo che le mancava da qualche anno e che la rilancia definitivamente fra le migliori farfalla italiane. Nei 400 Misti, 13° Federico Turrini (4’27’’94) - 5° pure nella finale B dei 200 Dorso in 2’02’’99 - e 20° per Lorenzo Zagli (4’29’’52). —
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