Gioco
Spinelli: «Pisa di nuovo in B? Meglio, la storia dice che contro di loro vinciamo sempre...»
Il presidente del Livorno garantisce rinforzi e saluta il nuovo sindaco: «Contento per Salvetti, a breve lo chiamerò per lo stadio»
Up and down. Su e giù. Siamo abituati all'ormai proverbiali saliscendi umorale del presidente Spinelli per cui nel felice periodo post-salvezza, che si protrae ormai dall'ultima giornata dello scorso campionato, ci teniamo stretto il suo contagioso entusiasmo.
In questi giorni nella nostra città si intrecciano politica e calcio; l'esito delle elezioni amministrative può e deve riverberarsi nello sport più amato dai livornesi. Spinelli, per primo lo sa e infatti ripete ben tre volte la frase con cui saluta e si congratula con il nuovo sindaco: «Complimenti a Luca Salvetti».
Spinelli abbina loquacità a lungimiranza perché rivolge già il pensiero al futuro: «Ho intenzione di sentire Salvetti molto presto. La sua elezione fa piacere a voi giornalisti perché è diventato sindaco uno della vostra categoria, e anche a me perché so che Salvetti ha da sempre un occhio di riguardo per il Livorno di cui è tifosissimo e che ha sempre seguito con passione per Granducato TV. Lo chiamerò non solo per fargli le doverose congratulazioni per l’elezione, ma anche per parlare subito della questione dello stadio; d'altronde lo sapete, l'Armando Picchi è vecchio quasi quanto me e ha assoluto bisogno di essere risistemato». E giù una risata.
PRONTO AL DERBY
Domenica 9 giugno 2019 non passerà alla storia solo per l'elezione a sindaco di Luca Salvetti, ma anche per la promozione in serie B del Pisa. La tifoseria è divisa: molti hanno gufato in tv i nerazzurri sperando in una loro sconfitta in gara-2 di finale con la Triestina. Altri invece hanno idealmente spinto la squadra di D'Angelo verso la promozione in modo da disputare il derby l'anno prossimo.
Quella del doppio confronto con i cugini è di certo una motivazione in più che avrà Spinelli per allestire una grande squadra: «Guardate che vogliamo fare un grande Livorno a prescindere dalla presenza del Pisa - chiarisce subito il presidente - perché non abbiamo mica intenzione di soffrire come l'anno scorso. Se fosse stata promossa la Triestina non sarebbe cambiato proprio nulla».
Il derby tornerà ad essere disputato tra i cadetti 11 anni dopo quelli della stagione 2008/09: «Faccio i complimenti al Pisa per il ritorno in serie B. Sono contento di rivedere i nerazzurri perché le due partite con loro ci regaleranno emozioni e sfide bellissime. E poi a dirla tutta il Pisa, a memoria mia, lo abbiamo sempre distrutto per cui mi fa doppiamente piacere giocarci contro».
Messe così sono frasi parecchio bellicose. Spinelli però poi spiega: «Sia chiaro: si tratta solo di sana rivalità calcistica. Di campanilismo. Sono convinto che le due tifoserie daranno una volta di più una lezione di maturità e civiltà a tutta l'Italia del calcio e che non ci saranno problemi di ordine pubblico. Livornesi e Pisani sono bravissimi con gli sfottò, ma poi si rispettano. Questo è il calcio che mi piace».
BUONE INTENZIONI
La serie B 2019/20 si annuncia molto difficile. Basta dare un'occhiata ai nomi della squadre partecipanti: oltre alle retrocesse dalla serie A Frosinone, Chievo ed Empoli, ci sarà un Pisa ambizioso, ma occhio anche alle classiche Palermo, Benevento, Spezia e Crotone. Il Presidente, però non sembra avere paura: «Costruiremo un Livorno tosto, in grado di dare battaglia dovunque. Siamo già al lavoro in questa direzione con idee chiarissime».
In questi giorni vengono messe a punto le strategie di mercato: «Ieri (domenica ndc) mi sono visto con Elio Signorelli e Nelso Ricci. È stato un incontro proficuo. C'è piena sintonia tra me, mio figlio e i nostri direttori. Loro lavoreranno in stretta connessione con Roberto Breda».
Siamo all'inizio del mercato e Spinelli non vuole fare nomi: «Per carità. È troppo presto. Vi dico soltanto che i nostri uomini-mercato non lasciano nulla al caso. Anche oggi (lunedì) sono andati a vedere alcune partite alla ricerca di giocatori che possono fare al caso nostro. I tifosi devono stare tranquilli. Vogliamo allestire una squadra forte. Su questo non possono e non devono esserci dubbi perché, come ho già detto, non voglio più soffrire come è successo quest’anno».
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