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Livorno

Accidenti alla fretta... Sembravano brocchi e poi sono esplosi lontano da Livorno

Fabrizio Pucci
Accidenti alla fretta... Sembravano brocchi e poi sono esplosi lontano da Livorno

Da Piccolo a Iori, passando per Piccini ora in nazionale Clamoroso il caso Appelt Pires: nel Benfica vale 13 milioni

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Incontrarsi e dirsi addio. In questi anni sono tanti i giocatori transitati da Livorno senza lasciare una traccia significativa. In amaranto hanno recitato il ruolo di attori non protagonisti, salvo poi esplodere altrove. Ce n'è abbastanza per fare una squadra di buon livello. Si tratta di calciatori arrivati in prestito o acquistati a titolo definitivo, ma poi ceduti in fretta. Abbiamo rischiato di non aspettare anche Paulinho. Ricordate? Arrivato a Livorno a gennaio del 2005, iniziò a far gol a ripetizione soltanto dall'autunno del 2011 con la consacrazione nel 2012/13, anno della promozione in serie A (23 centri) e nella stagione successiva (15 sigilli in A). Il resto è fatto di promesse non mantenute. Iniziamo dal portiere.

LA METEORA NICK

Ricordate Nicola Pavarini? Fu portato da Mazzarri nell'estate 2003. Giocò titolare per gran parte del campionato, salvo poi perdere il posto sul più bello in favore del più esperto Mareggini. Il Livorno andò in serie A, ma non lo confermò perché gli fu preferito il 22enne Amelia. Negli anni successivi, però, il 'Pava' tra Reggina e Parma mise insieme 73 presenze in A: non malissimo.

I TRE GIOVANI DIFENSORI

L'immaginaria linea difensiva composta dalle meteore amaranto può essere composta da Contini, Domizzi e Perna. Il primo arrivò nel '99 dal Milan, via Lumezzane. Si ricorda di lui l'espulsione in Livorno-Cittadella giocata sul neutro di Spezia a inizio 2000. A fine anno il prestito non fu rinnovato, ma poi lui ha giocato 121 volte in B e 191 in serie A. Nelle scorse settimane, da allenatore, ha guidato la Pergolettese alla storica promozione in serie C vincendo lo spareggio con il Modena.

Sono due invece i campionati in amaranto di Maurizio Domizzi che arrivò diciottenne dalla Lazio nel '98 insieme al povero Rosario Aquino. Domizzi adesso è il capitano del Venezia e oggi si gioca la permanenza in B nello spareggio con la Salernitana. Nel suo palmares ci sono oltre 200 presenze in serie A.

Armando Perna, classe '81, 22 presenze in amaranto dal 2001 al 2003, è poi diventato una bandiera del Modena in B (oltre 200 partite) e con i canarini ha giocato in D quest'anno. Era in campo (al posto dell'infortunato Vanigli) nell'indimenticabile Treviso-Livorno 1-2 del 28 aprile 2002.

CENTROCAMPISTI DOC

Il caso più eclatante di giocatori passati da qui e diventati big da un'altra parte è quello di Gabriel Appelt Pires. Preso in prestito dalla Juve a gennaio 2015, segnò un gran gol in rovesciata - dopo doppio palleggio volante - con la Ternana, salvo poi eclissarsi anche per via di qualche problema personale. Si diceva che fosse lento e compassato. Oragioca nel Benfica, in Portogallo, nella cui massima divisione ha giocato 17 volte con un gol segnato. Quattro presenze in Champions League (90' all'Allianz Arena contro il Bayern Monaco e anche contro l'Ajax) e altrettante in Europa League. Il suo valore? È stimato in13 milioni di euro. Incredibile.

Altra mezzala che non ha incantato nel Livorno e che quest'anno ha sfiorato la serie A con il suo Cittadella è Manuel Iori. In B quest'anno è stato protagonista come gli è accaduto spesso da quando è tornato al 'Citta' nel 2015.

GLI ESTERNI

Sono due i giocatori di fascia che hanno avuto miglior sorte lontano da Livorno. Uno è Antonio Piccolo: mancino puro, fu prelevato dal Piacenza nel 2011 dopo che in una partita al Garilli aveva fatto ammattire la difesa amaranto. Qui però fu chiuso quasi subito dal suo omologo Siligardi. Salutata la nostra città, ha fatto benissimo a Lanciano, Spezia e ora a Cremona. E' una pericolosa ala sinistra di categoria.

L'altro è Cristiano Piccini. Arrivato in prestito dalla Fiorentina l'anno della serie A, qui giocò poco e senza troppo profitto. Dal 2014 ha preso la residenza nella Penisola Iberica: Betis, Sporting Lisbona e Valencia. Nei mesi scorsi ha debuttato in Nazionale. Chapeau.

LE PUNTE

Detto di Paulinho che ci piace comunque inserire in questa squadra, non possiamo dimenticare Miguel Borja. Colombiano da appena 8 presenze (pochi minuti complessivi e un'espulsione) nel Livorno 2013/14, appena due anni dopo si è tolto lo sfizio di vincere da protagonista la Coppa Libertadores (la Champions Sudamericana) con il suo Atletico Nacional di Medellin. Ha pure partecipato ai mondiali di Russia 2018.

L'altro attaccante è Ishak Belfodil, uomo dalla ragguardevole cifra di zero-gol-zero in amaranto nel 2013/14, ma da 16 reti quest'anno in Bundesliga con l'Hoffenheim. Per lui ottime stagioni anche allo Standard Liegi e negli arabi nel Banyias. —

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di Redazione web